Soligo celebra i 101 anni di Antonietta Campeol, memoria vivente della comunità
Il gruppo annuncia investimenti quinquennali su nuovi bus a basse emissioni. In regione pesa l’ingresso in La Linea, che amplia il presidio tra Venezia e Chioggia.a anche il sindaco e l’assessore per un omaggio alla sua lunga storia.
A Soligo il compleanno di Antonietta Campeol ha assunto il valore di una piccola festa di paese. Per i suoi 101 anni, la donna è stata circondata dall’affetto dei familiari e dal saluto dell’amministrazione comunale, che ha voluto esserle accanto in una giornata particolarmente significativa per la comunità.
Alla ricorrenza hanno partecipato il sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin e l’assessore Giovanna Bortolin, presenti per portare gli auguri istituzionali a una concittadina che, con la sua lunga vita, custodisce un tratto importante della storia locale.
Una vita intrecciata alla storia di Soligo
Antonietta Campeol è nata a Soligo il 3 settembre 1925. Il suo percorso personale attraversa decenni decisivi del Novecento e si lega a una realtà territoriale cambiata profondamente nel tempo, tra guerra, ricostruzione e trasformazioni sociali.
Nel suo vissuto trovano spazio esperienze che parlano anche del Veneto di allora: il lavoro, la famiglia, i sacrifici quotidiani e i passaggi che hanno segnato intere generazioni. È anche per questo che la sua figura viene sentita come parte del patrimonio di memoria del paese.
Il lavoro tra villa Brandolini e le filande
Da giovane lavorò alle dipendenze della famiglia Brandolini, nella villa di famiglia. In seguito fu impegnata nelle filande di Farra e di Pedeguarda, ambienti che raccontano una stagione centrale per l’economia e per il lavoro femminile del territorio trevigiano.
La sua biografia richiama così un pezzo di storia sociale locale: quella delle donne impiegate in attività spesso faticose, ma decisive per la vita delle famiglie e per la crescita delle comunità del Quartier del Piave.
La visita del Comune per il compleanno
La giornata di festa si è svolta accanto alle figlie, ai nipoti e ai parenti. Il traguardo dei 101 anni è stato celebrato in un clima sereno, con Antonietta descritta in buona salute e sempre sorridente, elemento che i suoi cari continuano a riconoscerle come distintivo.
Nel messaggio rivolto alla festeggiata, il sindaco Perencin ha sottolineato il valore della sua testimonianza, definendola una presenza preziosa per il territorio e per il dialogo tra generazioni. Un riconoscimento che va oltre la ricorrenza privata e assume un significato collettivo.
Per Soligo e per Farra di Soligo, appuntamenti come questo diventano anche l’occasione per dare volto alla memoria del paese. I 101 anni di Antonietta Campeol raccontano infatti non solo una lunga vita familiare, ma anche un secolo di lavoro, cambiamenti e radici condivise.