Malori e incidenti in montagna: giornata intensa per i soccorsi

Tre interventi di emergenza nel Bellunese tra escursionismo e scialpinismo: persone soccorse e trasportate in ospedale.

08 febbraio 2026 18:52
Malori e incidenti in montagna: giornata intensa per i soccorsi  -
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BELLUNO – Mattinata e primo pomeriggio particolarmente impegnativi per i servizi di emergenza e il Soccorso alpino nel territorio provinciale, con tre distinti interventi coordinati dalla Centrale del Suem tra montagna e zone boschive.

Intorno alle 12.30, la Centrale del Suem è stata contattata dalla moglie di un escursionista che aveva accusato un malore improvviso durante la salita dal Passo Dran verso il Rifugio Carestiato.
La coppia si trovava poco prima dell’ultimo tratto in pendenza che conduce alla struttura, quando si è reso necessario l’intervento dei soccorsi.

L’equipe medica e il tecnico di elisoccorso dell’elicottero Falco sono stati calati con un verricello di 30 metri per raggiungere l’uomo. Dopo la valutazione clinica, il 62enne residente a Setteville (BL) è stato imbarellato, recuperato a bordo e trasportato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti sanitari.

Verso le 14.30 un secondo intervento ha coinvolto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, attivato sotto Malga Franzedas, nel territorio di Rocca Pietore.
Una scialpinista, impegnata nella discesa dalla Forca Rossa insieme ad altre quattro persone, ha perso il controllo durante una curva, andando a impattare contro un albero.

I soccorritori hanno prestato le prime cure sul posto per un probabile trauma costale, quindi la 55enne di Porcia (PN) è stata immobilizzata in barella, recuperata con un verricello di 40 metri e trasferita in ospedale per ulteriori controlli.

Nel frattempo il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per una segnalazione di urla provenienti da un’area isolata nei pressi di Venas. Dopo un sopralluogo di verifica, è emerso che si trattava di un’anziana rimasta ferita all’interno della propria abitazione immersa nel bosco, che aveva cercato di attirare l’attenzione chiedendo aiuto a voce.

I soccorritori hanno raggiunto la 86enne di Valle di Cadore (BL) e sono rimasti con lei in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, garantendo assistenza e sicurezza fino al trasferimento ai sanitari.

La giornata conferma l’elevato impegno dei servizi di emergenza sul territorio montano, soprattutto nei periodi di maggiore frequentazione delle aree alpine.

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