Sanità sostenibile, a Monastier nasce un impianto fotovoltaico d’avanguardia

Al Giovanni XXIII di Monastier un impianto fotovoltaico riduce le emissioni e migliora la qualità ambientale.

06 febbraio 2026 09:11
Sanità sostenibile, a Monastier nasce un impianto fotovoltaico d’avanguardia -
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MONASTIER (TV) - Esiste un legame indissolubile tra la salute dell'individuo e quella dell'ambiente in cui vive. Un legame profondo che ha spinto il Presidio Ospedaliero "Giovanni XXIII" di Monastier a dar vita a un ambizioso progetto di ingegneria sostenibile: un impianto fotovoltaico da 595,35 kWp che produrrà tanta energia quanta il fabbisogno annuo di circa 286 famiglie ma permetterà, soprattutto, di evitare l'emissione di oltre 403 tonnellate di CO2.

Dati alla mano è come se la Casa di Cura, avesse creato un bosco di circa 18-20 ettari per compensare le proprie emissioni.

Il progetto, in fase di ultimazione, si è concretizzato con la realizzazione di una superficie di 2.646 m² di pannelli, per un totale di 1.323 moduli fotovoltaici montati su moderne pensiline progettate per coprire circa 180 posti auto; vanno poi ad aggiungersi 4 colonnine di ricarica per le auto elettriche.

L'intervento non guarda quindi solo ai grandi numeri ambientali, ma mira a migliorare l'esperienza quotidiana dei pazienti e dei loro accompagnatori. L'installazione delle pensiline fotovoltaiche trasformerà infatti l’area parcheggio in uno spazio estremamente funzionale al riparo dagli agenti atmosferici e dal calore estivo.

"Non si tratta solo di una scelta energetica, ma di un atto di responsabilità sanitaria: ridurre l’inquinamento significa prevenire patologie respiratorie e migliorare la qualità della vita dell'intera comunità trevigiana. – Commenta l’A.D. del “Giovanni XXIII” Gabriele Geretto “Da sempre operiamo per la salute della persona e del pianeta, consapevoli che non possa esserci l'una senza l'altra”.

Secondo i dati tecnici forniti dalla New Project S.r.l. di Martellago (VE), che ha curato il presente progetto (oltre a quello della Trigenerazione funzionante ormai dal 2011), l'impianto permetterà di risparmiare ogni anno all'atmosfera 681 kg di ossidi di azoto e oltre 541 kg di anidride solforosa, principali responsabili delle piogge acide e dello smog urbano.

In termini di risorse energetiche, il risparmio stimato è di 144 Tonnellate Equivalenti di Petrolio all'anno confermando la volontà del gruppo di dimostrare un forte distacco dai combustibili fossili. Insomma un vero e proprio polmone tecnologico d’avanguardia.

L'opera è un gioiello di precisione tecnica: i 1.323 moduli di tipo bifacciale sono gestiti da sei inverter SMA di ultima generazione (con potenza pari a 110kW ciascuno) che convogliano il flusso verso la rete in Media Tensione a 20.000 V. Tutto il sistema è monitorato costantemente per garantire un rapporto di efficienza superiore allo standard dello 0,8, assicurando che neanche un raggio di sole vada sprecato.

“Questo impegno è già realtà consolidata nel nostro gruppo: al Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, ad esempio, utilizziamo da tempo energie rinnovabili, geotermia e sistemi di trigenerazione per abbattere l'impatto ambientale. Ora, con questo nuovo impianto, proseguiamo un cammino dove l'eccellenza clinica si sposa con la tutela dell'ecosistema, curando le persone oggi per proteggere il mondo che abiteranno domani." Conclude Gabriele Geretto.

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