Selvazzano saluta la stagione del Pollini: domenica mattina concerto finale all’Auditorium San Michele
Ingresso libero il 31 maggio alle 11 per l’ultimo appuntamento della rassegna nata tra Conservatorio Pollini e Comune di Selvazzano Dentro.
La rassegna musicale costruita tra il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova e il Comune di Selvazzano Dentro arriva al suo appuntamento conclusivo. Domenica 31 maggio, alle 11, l’Auditorium di San Michele in via Roma ospiterà l’ultima matinée del cartellone, affidata al progetto The Multiple Guitar LAB.
Per Selvazzano è il passaggio che chiude un’edizione pensata per allargare l’orizzonte sonoro della manifestazione, mettendo accanto alla formazione accademica del Pollini anche repertori più vicini alla contemporaneità, al jazz e a suggestioni popolari rilette in chiave colta.
Un finale affidato a un’orchestra di chitarre
Protagonista del concerto sarà un ensemble di chitarre classiche guidato da Alberto La Rocca. Il programma è costruito come un percorso tra pagine del Novecento, scrittura contemporanea, musica per il cinema e riletture di brani ormai entrati nel repertorio più ampio.
L’idea del laboratorio punta su una formula particolare: far lavorare insieme allievi con età e preparazioni differenti, dagli studenti dei percorsi musicali di base fino ai livelli più avanzati del conservatorio, per arrivare in tempi rapidi alla costruzione di un concerto completo.
Un programma che guarda anche a Padova
Lo stesso La Rocca ha presentato questa proposta come un omaggio articolato alla città di Padova, dove insegna chitarra al Pollini dallo scorso anno. In questa chiave si inseriscono alcune scelte del repertorio, a partire dalla Pavane di Gabriel Fauré, richiamata anche per il legame storico del termine con la “padovana”.
Nello stesso disegno rientra anche il riferimento ad Andrea Palladio, evocato da un brano di Karl Jenkins, così come il richiamo a Maurits Cornelis Escher, al centro di una doppia mostra in corso a Padova, tradizionale e virtuale. A questo artista La Rocca dedica il suo “Canone enigmatico”, pensato come una costruzione musicale fondata su un enigma da sciogliere.
Tra i compositori presenti spicca inoltre Philip Glass, scelto per un linguaggio basato su cellule ripetitive e atmosfere sospese, che ben si adattano al timbro compatto di un gruppo di chitarre.
Chi salirà sul palco e cosa si ascolterà
A comporre il Multiple Guitar LAB saranno Alessandro Cavinato, Amália Jochimová, Amir Berrada, Bruno Tassoni, Federico Calvo, Filippo Fregonese, Luca Zurini, Marco Nalesso, Maria Elena Marangon, Marta Bettin, Pietro Gioso, Rebecca Orietti, Samuele De Spirito, Samuele Zanetti e Valeria Radu, con la direzione di Alberto La Rocca.
Il percorso musicale partirà da “Opening” di Glass, tratto da “Glassworks”, per proseguire con “Company I - II - III - IV” dallo “String Quartet No. 2” e con “Closing”, ancora dallo stesso ciclo. Seguirà “Canone enigmatico - Omaggio a M. C. Escher”, firmato da La Rocca.
In scaletta anche la “Pavane op. 50” di Fauré e “Cavatina” di Stanley Myers, dal film “Il cacciatore”, con Alessandro Cavinato e Pietro Gioso nel ruolo di solisti. La parte finale del concerto comprenderà poi “Etude No. 2” di Glass, quindi “Adiemus” da “Songs of Sanctuary” e “Allegretto” da “Palladio”, entrambi di Karl Jenkins.
Le trascrizioni per ensemble di chitarre portano la firma di Alberto La Rocca, con l’eccezione di “Company IV”. L’ingresso è gratuito fino all’esaurimento dei posti: un’occasione aperta al pubblico di Selvazzano e dell’area padovana per seguire da vicino il lavoro artistico che il Pollini porta fuori dalle proprie aule.