Sedico, bimbo di 6 anni muore nel piazzale della ditta di famiglia: tragedia nel Bellunese

Lucas De March è stato investito da un muletto nella sede della Meccanica De March. La comunità di Sedico è sotto choc, indaga la polizia.

09 maggio 2026 11:57
Sedico, bimbo di 6 anni muore nel piazzale della ditta di famiglia: tragedia nel Bellunese -
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Una tragedia che ha colpito l’intero Bellunese si è consumata venerdì sera a Sedico, nella zona produttiva del paese. A perdere la vita è stato Lucas De March, 6 anni, morto all’interno dell’azienda di famiglia dopo essere stato investito da un muletto durante una manovra.

L’incidente è avvenuto nel piazzale della Meccanica De March, realtà conosciuta sul territorio. Alla guida del mezzo, secondo quanto emerso, c’era il padre del bambino, Gabriele De March, titolare dell’attività. Il piccolo si trovava nell’area esterna della ditta quando si è verificato l’impatto.

La notizia si è diffusa rapidamente tra Sedico e i comuni vicini, lasciando sgomenta una comunità che conosce bene la famiglia e il contesto in cui è maturato il dramma. Quel piazzale, parte della quotidianità dell’azienda, si è trasformato in pochi istanti nel luogo di una perdita devastante.

Le ore della tragedia

L’allarme è stato dato nella fascia serale di venerdì 8 maggio, tra le 19 e le 20. I soccorritori hanno raggiunto l’azienda insieme alla polizia, mentre venivano avviati i rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Le condizioni del bambino sono apparse subito gravissime. Era stato attivato anche l’elisoccorso per un eventuale trasferimento urgente, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Lucas è morto nel piazzale dell’azienda.

Il corpo è rimasto nell’area per il tempo necessario agli accertamenti tecnici. Solo più tardi, dopo l’arrivo del carro funebre, la salma è stata trasferita all’obitorio. Intanto l’azienda è stata chiusa e la zona delimitata per consentire il lavoro degli investigatori.

Cosa dovranno chiarire gli accertamenti

La ricostruzione è affidata alla polizia, chiamata a definire i movimenti del bambino e la manovra effettuata con il carrello elevatore. Tra i punti da chiarire ci sono l’esatta posizione del piccolo nei momenti precedenti all’investimento e le condizioni operative del mezzo nel piazzale.

Gli investigatori stanno raccogliendo ogni elemento utile anche rispetto alla conformazione dell’area aziendale, agli spazi di manovra e alla presenza di altri mezzi. Il muletto coinvolto nell’incidente dovrà essere sottoposto agli approfondimenti tecnici necessari.

Dalle prime informazioni emerge che Lucas si trovava in uno spazio interno, chiuso da cancelli e recinzioni, ritenuto protetto. Proprio questo aspetto rende ancora più doloroso il quadro di una vicenda maturata in un ambiente familiare e abituale.

Il dolore della famiglia e la vicinanza del territorio

Subito dopo l’incidente il padre è stato assistito dalle persone presenti e dai sanitari. La madre Jennifer e gli altri familiari hanno raggiunto il piazzale in momenti segnati da uno choc profondissimo, che ha colpito anche chi si trovava nell’area produttiva.

Nelle ore successive, l’Ulss 1 Dolomiti ha attivato un supporto psicologico per sostenere i genitori. Anche il sindaco di Sedico, Christian Roldo, ha espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia, interpretando il sentimento di cordoglio della comunità.

Resta un dolore che attraversa non solo i parenti, ma anche il mondo del lavoro locale e l’intero paese. Mentre gli accertamenti proseguono, a Sedico prevalgono il silenzio e il rispetto per una famiglia colpita da una perdita impossibile da accettare.

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