Scopel, a San Marino finisce subito: per il trevigiano resta la conferma del ritmo
Weekend amaro per il pilota di Possagno, fermato da un errore nella prima speciale dell’Halloween Ronde dopo indicazioni incoraggianti nei test.
Si chiude quasi prima di cominciare la trasferta sammarinese di Roberto Scopel, ma per il pilota di Possagno il fine settimana dell’Halloween Ronde lascia comunque un segnale da non trascurare: il passo, almeno nelle prime indicazioni, sembrava quello giusto per stare davanti.
Il portacolori di EASI, affiancato da Ermanno Forato sulla Skoda Fabia Rally2 Evo curata da Motor Team, ha dovuto alzare bandiera bianca già nella prova iniziale del venerdì. Un epilogo rapido che pesa soprattutto perché arrivato in una gara dove le sensazioni della vigilia erano state positive.
Per il trevigiano, alla terza presenza consecutiva nella gara sulle strade del Monte Titano, il rammarico nasce proprio dal contrasto tra l’uscita immediata e quanto emerso poco prima dell’avvio ufficiale.
Le indicazioni arrivate prima della gara
Nel test pre-gara Scopel aveva trovato fiducia e riscontri incoraggianti, pur in un contesto notoriamente complicato come quello sammarinese, dove i piloti di casa conoscono bene strade e riferimenti. Anche la vettura aveva dato risposte convincenti, permettendo all’equipaggio di presentarsi al via con aspettative concrete.
Lo stesso Scopel ha spiegato di aver percepito fin dalle prime battute un feeling positivo, sottolineando come la Fabia Rally2 Evo, sebbene non nell’ultima evoluzione disponibile, fosse adatta al lavoro che squadra ed equipaggio stavano cercando.
L’errore sulla prima speciale
La gara, però, ha preso subito una piega opposta. Sul primo passaggio della “Torrente San Marino”, tratto nuovo dell’edizione 2026, è arrivata la toccata che ha messo fine alla corsa. In un punto veloce e delicato, Scopel è finito lungo andando a colpire una rotoballa, senza possibilità di proseguire.
Il pilota di Possagno ha ricondotto l’episodio a un errore personale, maturato su un percorso reso ancora più difficile dalle caratteristiche del fondo e dalla velocità media del tracciato. Un episodio che interrompe una gara quando ancora c’era tutto il margine per costruire la classifica.
Proprio questo aspetto alimenta il rimpianto maggiore: più aumentava la confidenza con la prova, più il percorso sembrava poter offrire opportunità interessanti. Invece l’uscita di scena è arrivata subito, cancellando la possibilità di verificare sul campo il potenziale visto nelle ore precedenti.
Il dato che lascia fiducia al pilota di Possagno
Tra gli elementi che Scopel porta comunque a casa c’è il riscontro sul ritmo. Secondo i riferimenti raccolti da persone presenti lungo il tracciato, nelle primissime battute l’andatura sarebbe stata da zone molto alte della classifica assoluta. Un dettaglio che non cambia il risultato, ma che offre una lettura diversa del weekend.
Per un pilota che affronta di rado la classe regina, riuscire a intravedere un livello competitivo di questo tipo rappresenta una conferma importante. Ed è anche il motivo per cui, accanto alla delusione per il ritiro immediato, resta la sensazione di aver lasciato per strada una gara che poteva raccontare altro.
Nel bilancio finale prevalgono le scuse rivolte al navigatore, alla squadra, ai partner, alla scuderia e alla famiglia. Ma dal Veneto, e in particolare da Possagno, arriva anche un’indicazione confortante: nonostante il risultato negativo, Scopel ha mostrato di poter stare nel vivo del confronto quando il pacchetto funziona e la fiducia cresce.