Santa Croce, stop totale alle attività in acqua: il lago riservato ai Canadair

Da domenica 16 agosto il bacino tra Alpago e Ponte nelle Alpi dovrà restare libero per consentire i rifornimenti dei velivoli antincendio.

15 agosto 2026 22:08
Santa Croce, stop totale alle attività in acqua: il lago riservato ai Canadair -
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Chi aveva in programma vela, windsurf o una semplice uscita in barca sul Lago di Santa Croce dovrà cambiare programmi. Da domenica 16 agosto lo specchio d’acqua sarà infatti destinato esclusivamente alle esigenze dei Canadair impegnati nell’emergenza incendi.

La misura riguarda l’area del lago compresa tra Alpago e Ponte nelle Alpi e impone la sospensione delle attività sull’acqua fino a nuove indicazioni. La comunicazione è stata diffusa dai Carabinieri forestali, che hanno annunciato controlli rigorosi sul rispetto del divieto.

Il bacino serve ai rifornimenti dei velivoli

In questa fase il lago assume un ruolo operativo fondamentale nelle missioni di spegnimento. I mezzi aerei devono poter effettuare in sicurezza l’avvicinamento, il prelievo dell’acqua e la ripartenza verso le zone colpite dai roghi, senza ostacoli o presenze che possano interferire con le manovre.

Per questo non si tratta di un semplice invito alla prudenza, ma di una vera interdizione temporanea dello specchio d’acqua. Navigazione, sport acquatici e utilizzo ricreativo del lago vengono fermati per lasciare piena disponibilità al dispositivo antincendio.

Controlli e sanzioni per chi non rispetta lo stop

Le indicazioni arrivate sono nette: chi entrerà in acqua nonostante il provvedimento potrà andare incontro a sanzioni amministrative. In base al tipo di violazione accertata, non sono escluse conseguenze ulteriori anche sotto altri profili.

L’obiettivo è evitare qualsiasi rallentamento alle operazioni aeree in un momento in cui i tempi di rifornimento e di ritorno sui fronti del fuoco sono decisivi. Anche una presenza non autorizzata nel lago potrebbe complicare il lavoro degli equipaggi.

Una decisione che pesa su una delle mete estive del Bellunese

Il provvedimento incide su uno dei bacini più frequentati dell’estate veneta, abitualmente scelto per attività sportive e giornate all’aperto. Proprio per questo la chiusura ha un impatto immediato su residenti, appassionati e turisti che in questi giorni stanno raggiungendo l’area dell’Alpago.

La scelta si inserisce in un quadro più ampio di forte pressione sul fronte degli incendi nel Nordest, con mezzi e personale mobilitati su più scenari. In questo contesto, il Lago di Santa Croce diventa una risorsa logistica essenziale per rendere più efficaci gli interventi dall’alto.

Gli aggiornamenti arriveranno dai Comuni interessati

Per conoscere la durata dello stop o eventuali modifiche alle restrizioni bisognerà attendere le comunicazioni ufficiali dei Comuni coinvolti. Saranno quei canali a indicare quando e in che modo il lago potrà tornare alla normale fruizione.

Fino ad allora il messaggio è semplice: nessuna attività in acqua, perché in queste ore il Santa Croce non è un luogo per il tempo libero ma un punto strategico per sostenere la lotta agli incendi.

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