Padova, a Santa Giustina il grazie della Diocesi: 33 laici entrano nell’albo dei “fedeli servitori”
Sabato 7 novembre alle 18.30 a Padova il vescovo Claudio Cipolla presiede la concelebrazione per il patrono della Diocesi.
Padova, 5 novembre 2026
SAN PROSDOCIMO – patrono principale della Diocesi di Padova
IL VESCOVO CLAUDIO CIPOLLA CELEBRA A SANTA GIUSTINA
e per il settimo anno consegna a 33 persone il “grazie” per il loro servizio, iscrivendole nell’“albo dei fedeli servitori”
Sabato 7 novembre 2026, ore 18.30
Padova, basilica di Santa Giustina
La Chiesa di Padova celebra il patrono principale della Diocesi, san Prosdocimo, primo vescovo ed evangelizzatore delle genti, sabato 7 novembre 2026. L’appuntamento per la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo, mons. Claudio Cipolla è alle ore 18.30 nella basilica di Santa Giustina, dove si trova la tomba del santo.
L’albo dei fedeli servitori
Come da tradizione avviata nel 2020, la celebrazione del patrono principale della Diocesi è anche l’occasione per iscrivere nell’albo dei “fedeli servitori” alcuni laici (uomini e donne) della Diocesi di Padova, segnalati dalle rispettive parrocchie o a livello diocesano, riconoscendo così la gratitudine per il servizio reso alla Chiesa, mettendo a frutto il battesimo.
Ai fedeli servitori verrà consegnata una pergamena e una medaglia con le immagini di san Prosdocimo e santa Giustina.
Quest’anno i fedeli servitori sono 33 (tra cui otto coppie) e vanno ad aggiungersi ai 195 già iscritti nell’albo. Sono persone che hanno dedicato, con devozione e fede, tempo e impegno nel servizio alla carità, alla liturgia, alla catechesi, all’animazione parrocchiale, alla gestione di strutture o di circoli Noi… sacrestani, ministri straordinari della comunione, persone che hanno dedicato tempo e cura agli anziani, agli ammalati… vivendo il servizio della consolazione e della vicinanza…
I 33 fedeli servitori del 2026
I fedeli servitori eletti di quest’anno sono: i coniugi Maria Teresa Franco e Luciano Marchioro (Borgoricco Sant’Eufemia – Pd); i coniugi Giuliana Arcolin e Armando Vangelista (Natività della Beata Vergine Maria in Valli di Chioggia – Ve); Ester Boccardo (Purificazione della B.V. Maria in Casalserugo – Pd); i coniugi Rita Pastorello e Franco Billo (Santa Maria Assunta in Salboro – Pd); Cesarina Zoccolan (San Daniele martire in Reschigliano di Campodarsego – Pd); Maria (Marisa) Pittarello (San Fidenzio in Polverara – Pd); Pietro Dal Santo (San Gaetano in Mosson – Vi); i coniugi Giancarla Fassina e Mario Cherubin (San Giacomo apostolo in Fratte – Pd); Gabriella Barichello (San Leonardo in Borgoricco – Pd); Luigina Saibene (San Lorenzo in Abano Terme - Pd); i coniugi Guglielmina Sandon e Franco Peruzzo (San Michele Arcangelo in Selvazzano Dentro – Pd); i coniugi Mirca Martignon ed Egidio Zaniolo (Santa Giuliana di Curtarolo – Pd); Giovanni Disarò (Santa Giustina in Padova); Graziella Frassoni (Santa Maria Assunta in Caltrano – Vi); Francesco Nunziata (Santa Maria Assunta in Monteortone – Pd); i coniugi Camilla Panizzolo e Francesco Ferro (Santa Maria della Neve in Conche – Pd); Mario Barbieri (Santa Maria della Neve in Rozzampia di Thiene – Vi); Francesco Pomaro (Santa Maria delle Grazie in Este – Pd); Maria Gabriella Ortolan (Sant’Agostino vescovo in Albignasego – Pd); i coniugi Luisa Maggiolo e Ilario Guagno (Sant’Andrea di Campodarsego – Pd); Pineta Vannarosa Bedin (Sant’Andrea in Cadoneghe - Pd); Massimo Chieregato (Sant’Elena - Pd); Daniela Formenton (Santi Felice e Fortunato in Campolongo Maggiore – Ve); Francesco Miolato (Santo di Thiene – Vi); Odilla Maria Franceschetto (Santo Stefano d’Ungheria – Pd).
Il significato dell’iscrizione all’albo
Gli iscritti all’albo sono persone che si sono distinte per la dedizione e il servizio alla Diocesi di Padova o alle sue parrocchie. «La Chiesa – si legge nel decreto di istituzione dell’albo (2020) – ritiene che, anche se il servizio svolto dai suoi figli e dalle sue figlie è chiamato alla stessa gratuità con la quale Cristo l’ha amata e redenta, sia legittimo e quasi doveroso esprimere verso tali persone il segno di una gratitudine visibile e sincera, evidenziandone il “senso di esemplarità”».
Gli iscritti all’albo sono persone che si sono distinte per la dedizione e il servizio alla Diocesi di Padova o alle sue parrocchie. «La Chiesa – si legge nel decreto di istituzione dell’albo (2020) – ritiene che, anche se il servizio svolto dai suoi figli e dalle sue figlie è chiamato alla stessa gratuità con la quale Cristo l’ha amata e redenta, sia legittimo e quasi doveroso esprimere verso tali persone il segno di una gratitudine visibile e sincera, evidenziandone il “senso di esemplarità”».
Alla celebrazione sono invitati ad unirsi presbiteri, diaconi, religiosi, religiose e comunità cristiane della città e della Diocesi di Padova