San Camillo del Lido, focus su ricerca e formazione: Gerosa incontra il polo della neuroriabilitazione veneta
Al Lido di Venezia la visita dell’assessore regionale alla Sanità durante la presentazione di un progetto europeo dedicato alla cura degli anziani fragili.
Al Lido di Venezia i riflettori si sono accesi sull’IRCCS San Camillo, struttura che nel panorama regionale occupa un ruolo particolare per la neuroriabilitazione. Qui, nel corso della mattinata, l’assessore veneto alla Sanità e alla Programmazione socio-sanitaria Gino Gerosa ha partecipato a un appuntamento dedicato sia alle attività dell’istituto sia a un nuovo percorso di respiro europeo.
La visita ha offerto l’occasione per fare il punto sul lavoro portato avanti nella sede veneziana gestita da Fondazione Villa Salus, con un confronto centrato su ricerca, assistenza e formazione professionale. Al centro dell’incontro anche la presentazione del “Sacred Project”, iniziativa pensata per sviluppare strumenti di apprendimento a distanza destinati a studenti e operatori del settore sanitario.
Un progetto europeo presentato al Lido
Il programma illustrato durante la giornata punta alla realizzazione di una piattaforma e-learning rivolta a chi si occupa di cura e assistenza. L’attenzione è indirizzata in particolare alla gestione di anziani con demenza, persone con disabilità e pazienti che presentano più patologie contemporaneamente.
Si tratta di un ambito che tocca da vicino anche il Veneto, dove il tema dell’invecchiamento della popolazione e della presa in carico dei soggetti più fragili resta centrale nell’organizzazione sanitaria. In questo quadro, il coinvolgimento del San Camillo conferma la vocazione della struttura a muoversi non solo sul terreno clinico ma anche su quello della ricerca applicata e della formazione.
Il peso del San Camillo nella sanità veneta
L’istituto del Lido viene indicato come l’unico IRCCS del Veneto specializzato in neuroriabilitazione. Una specificità che lo rende un riferimento nel settore e che lo colloca all’interno del polo sanitario cattolico d’eccellenza dell’area veneziana insieme all’Ospedale Villa Salus, all’Ospedale San Raffaele Arcangelo e al Poliambulatorio Santa Marina.
Nel progetto presentato a Venezia il San Camillo partecipa come partner insieme ad altre realtà sanitarie italiane ed europee. Un elemento che rafforza il profilo internazionale dell’istituto e il suo inserimento in reti di collaborazione che vanno oltre il territorio lagunare.
I risultati degli ultimi cinque anni
Durante l’incontro sono stati richiamati anche i traguardi raggiunti negli ultimi cinque anni sotto la gestione di Fondazione Villa Salus. Secondo quanto emerso, questo percorso ha contribuito a consolidare il ruolo della struttura nel campo della neuroriabilitazione, settore che resta uno dei cardini dell’attività del presidio del Lido.
A sottolinearlo è stato l’amministratore delegato dell’IRCCS San Camillo, Mario Bassano, che ha definito l’istituto un’eccellenza regionale nel suo ambito specialistico. Bassano ha evidenziato il lavoro svolto sul fronte dei progetti scientifici e il contributo di ricercatori e professionisti che, in questi anni, hanno rafforzato il posizionamento della struttura anche sul piano internazionale.
La visita dell’assessore si inserisce così in un passaggio che per il San Camillo ha un duplice significato: da una parte la valorizzazione dei risultati raggiunti, dall’altra la conferma di una linea di sviluppo che mette insieme assistenza, innovazione e formazione in un presidio sanitario strategico per Venezia e per l’intero Veneto.