Rubano, all’Opsa la consacrazione di Renzo Pegoraro: domenica la celebrazione con il cardinale Parolin
Nel santuario di Sarmeola l’ordinazione episcopale del sacerdote padovano oggi alla guida della Pontificia Accademia per la Vita.
Sarà il santuario dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio, a Sarmeola di Rubano, a ospitare uno degli appuntamenti ecclesiali più rilevanti per il territorio padovano di questo mese: domenica 21 giugno 2026, alle 16, l’ordinazione episcopale di monsignor Renzo Pegoraro.
La celebrazione avrà come presidente il cardinale Pietro Parolin e richiama l’attenzione non solo della Diocesi di Padova, ma anche di numerose realtà civili e religiose del Veneto. Per chi non potrà essere presente, è prevista anche la trasmissione in streaming sul sito della diocesi.
Per Pegoraro, sacerdote padovano e presidente della Pontificia Accademia per la Vita, si tratta di un passaggio importante dopo la nomina arrivata il 25 marzo 2026 da papa Leone XIV, che lo ha indicato come vescovo titolare di Gabi attribuendogli il titolo personale di arcivescovo.
La scelta di Sarmeola e il significato del luogo
La sede della consacrazione non è un dettaglio organizzativo. L’Opsa rappresenta infatti un punto di riferimento preciso nella storia personale e professionale di Pegoraro, da tempo vicino a questa realtà anche per il suo impegno sui temi della bioetica, della cura e dell’attenzione alle persone più fragili.
A ricordarlo è anche il direttore generale don Roberto Ravazzolo, che conosce da anni il futuro vescovo. Il legame con la struttura affonda nei tempi della formazione, quando Pegoraro vi svolgeva attività di volontariato come medico accanto agli ospiti. Un rapporto che è proseguito negli anni fino al ruolo di presidente del comitato etico dell’Opera.
In questo quadro, la scelta del santuario di Santa Maria Madre della Provvidenza assume un valore che va oltre l’aspetto simbolico: mette al centro una realtà del Padovano in cui la dignità della persona e la fragilità quotidiana sono esperienza concreta.
Chi guiderà il rito e le presenze attese
Accanto al cardinale Parolin sono annunciati come co-consacranti il vescovo di Padova Claudio Cipolla e monsignor Vincenzo Paglia, arcivescovo e presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. L’animazione liturgica sarà affidata al coro San Prosdocimo della basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Padova.
Hanno già comunicato la loro partecipazione diversi vescovi del territorio e non solo: Pierantonio Pavanello per Adria Rovigo, Giampaolo Dianin per Chioggia, Giuliano Brugnotto per Vicenza, Riccardo Battocchio per Vittorio Veneto e Giuseppe Alberti per Oppido Mamertina-Palmi. Attesi anche i vescovi emeriti Antonio Mattiazzo e Michele Pennisi, oltre a monsignor Paolo Bizzeti e monsignor Ivo Scapolo.
Alla celebrazione prenderanno parte inoltre il rettore della basilica del Santo fra Antonio Ramina, l’abate di Santa Giustina dom Giulio Pagnoni, l’abate di Praglia dom Stefano Visintin, i vicari episcopali e numerosi sacerdoti della diocesi.
Le autorità civili annunciate
Alla cerimonia è prevista anche una presenza istituzionale significativa. Tra i nomi confermati figurano il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il procuratore della Repubblica Angelantonio Racanelli, l’assessore regionale alla sanità Gino Gerosa, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova Paolo Fortuna e la direttrice generale dell’Ulss 6 Euganea Paola Benini.
Nell’elenco compaiono anche la direttrice dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie Antonia Ricci, il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, la sindaca di Rubano Chiara Buson, il sindaco di Zugliano Sandro Maculan e l’assessora del Comune di Padova Cristina Piva, in rappresentanza del sindaco Sergio Giordani.
Il percorso del sacerdote padovano
Nato a Padova il 4 giugno 1959, Renzo Pegoraro si è formato inizialmente in ambito medico, laureandosi in Medicina e chirurgia nel 1985, prima dell’ordinazione sacerdotale avvenuta l’11 giugno 1989 per la Diocesi di Padova. La sua attività si è sviluppata a lungo nell’ambito della bioetica e della riflessione sui temi della vita.
Per quasi tre decenni ha insegnato bioetica alla Facoltà teologica del Triveneto. È stato inoltre segretario generale della Fondazione Lanza dal 1994 al 2015, assumendone poi l’incarico di direttore scientifico. Nel suo curriculum rientrano anche responsabilità in diversi comitati etici tra Padova e Roma e la partecipazione al Consiglio superiore di sanità.
Il suo ingresso nei ruoli della Santa Sede è iniziato con la nomina a cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, affidatagli da papa Benedetto XVI il 1° settembre 2011. Successivamente, il 27 maggio 2025, papa Leone XIV lo ha scelto come presidente dello stesso organismo.
Negli anni Pegoraro ha continuato a mantenere un rapporto costante con il territorio padovano e con varie comunità parrocchiali, tra cui San Paolo, Altichiero, Polverara, Bassanello e Rossano Veneto. Per domenica è annunciata una partecipazione numerosa anche da Zugliano, da Rossano Veneto, da Roma e da altri luoghi nei quali ha svolto il proprio servizio pastorale.
L’appuntamento di Sarmeola unisce così la dimensione ecclesiale internazionale del suo incarico e una radice profondamente locale, che riporta al centro Rubano e il Padovano nel giorno della sua consacrazione.