Rapina al bancomat in via Piave, giovane rincorre chi gli porta via il contante: arrestato
A Mestre un ragazzo è stato scaraventato a terra mentre aspettava il denaro allo sportello ATM. Il presunto autore è stato fermato poco dopo dalla Polizia.
Il prelievo non era ancora finito quando la situazione è degenerata in pochi istanti. In via Piave, a Mestre, un giovane è stato aggredito davanti a uno sportello bancomat e si è visto sottrarre il denaro appena uscito dalla macchina.
Dopo essere caduto a terra, il ragazzo non si è fermato e ha cercato di raggiungere l'uomo che si allontanava con i soldi. La scena è stata notata da una pattuglia della Polizia di Stato che si trovava nelle vicinanze e che è riuscita a bloccare il presunto responsabile.
Colpo davanti all'ATM di una tabaccheria
L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi davanti al bancomat di una tabaccheria della zona di via Piave, un'area di Mestre che resta sotto particolare attenzione sul fronte della sicurezza urbana.
Secondo quanto ricostruito, il giovane stava attendendo l'erogazione delle banconote quando è stato spinto con forza e derubato del contante. L'autore della rapina ha quindi tentato di allontanarsi rapidamente, inseguito per un tratto dalla vittima.
Il fermo e l'accusa
L'intervento degli agenti della Squadra Volante ha interrotto la fuga. L'uomo è stato fermato e identificato; a suo carico, riferisce la Questura, risultano numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Per lui è scattato l'arresto con l'accusa di rapina pluriaggravata. Non è stato indicato l'ammontare del denaro sottratto durante l'azione.
Dal fermo al carcere
Conclusi gli adempimenti di rito, il presunto autore è stato posto a disposizione dell'Autorità giudiziaria e trasferito nel carcere di Padova, dove resta in attesa dei passaggi successivi previsti dal procedimento.
L'episodio si inserisce nel quadro dei controlli che la Polizia di Stato mantiene nelle aree più delicate della città, con attenzione anche al quadrante di via Piave. Come previsto dalla legge, la posizione dell'uomo dovrà essere valutata nelle sedi competenti e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.