Poste, negli uffici del Trevigiano arriva la gestione intelligente degli impianti: 84 sedi già coinvolte
Nel piano avviato da Poste Italiane in provincia di Treviso attesi risparmi su elettricità e gas, con estensione prevista ad altri uffici.
Una rete di 84 uffici postali del Trevigiano è già entrata nel programma con cui Poste Italiane punta a rendere più efficienti gli edifici attraverso sistemi automatizzati di controllo energetico. Il progetto riguarda la gestione di luce, riscaldamento e raffrescamento con l’obiettivo di ridurre i consumi e migliorare le condizioni interne per utenti e dipendenti.
Per la provincia di Treviso i numeri indicati dall’azienda parlano di una diminuzione media attesa del 15% per l’energia elettrica e del 10% per il gas. Un risultato che si inserisce in un intervento più ampio, esteso in Veneto a 383 uffici postali oltre ad altre strutture aziendali.
Risparmio energetico e controllo da remoto
Il sistema “Smart Building” si basa su una rete di sensori, dispositivi e attuatori installati nelle sedi per leggere in tempo reale i parametri ambientali e regolare gli impianti in base alle necessità effettive. In questo modo illuminazione e climatizzazione non seguono più una logica rigida, ma vengono adattate alle condizioni rilevate negli spazi.
La gestione può avvenire anche a distanza, un aspetto che per Poste Italiane ha ricadute non solo sui consumi ma anche sull’organizzazione degli interventi tecnici. L’idea è ridurre gli sprechi, limitare l’uso non necessario degli impianti e rendere più ordinaria la manutenzione delle sedi aperte al pubblico.
Il quadro veneto e il percorso già avviato a Treviso
Nel contesto regionale, il Trevigiano rappresenta una parte consistente del piano che Poste sta portando avanti in Veneto. In altre aree del Nordest sono già stati sviluppati interventi simili, all’interno della stessa strategia di efficientamento degli immobili.
Per la provincia di Treviso non si tratta però di un punto di partenza assoluto. Già in precedenza era stato avviato il “Progetto Led”, con la sostituzione delle vecchie lampade a fluorescenza con illuminazione a led. Secondo i dati diffusi dall’azienda, questa scelta ha consentito di abbassare di circa il 50% i consumi elettrici collegati all’illuminazione, con un effetto positivo anche sui costi di gestione grazie alla maggiore durata dei corpi illuminanti.
Altre sedi coinvolte nei prossimi mesi
Poste Italiane ha inoltre annunciato l’intenzione di allargare il sistema ad altri uffici postali della provincia. L’estensione dovrebbe rafforzare la copertura sul territorio e accompagnare il percorso di ammodernamento già visibile in altre iniziative attivate in Veneto.
Per i comuni trevigiani interessati, il cambiamento più concreto è l’arrivo di sedi capaci di regolare automaticamente i propri impianti in base all’utilizzo reale degli ambienti. Un passaggio che punta a contenere i consumi energetici e, allo stesso tempo, a rendere più efficiente la gestione quotidiana degli spazi destinati ai servizi postali.