Portogruaro, memoria degli internati militari: scuole e istituzioni alla giornata dedicata agli IMI
Cerimonia in Piazza della Repubblica e incontro in municipio per ricordare i militari italiani deportati nei lager tedeschi dopo l’8 settembre.
La memoria degli Internati Militari Italiani è tornata al centro della vita pubblica di Portogruaro con una mattinata che ha coinvolto amministrazione comunale, rappresentanze civili e militari, associazioni combattentistiche e studenti del territorio.
La città ha celebrato oggi, 21 settembre 2026, la giornata dedicata ai militari italiani finiti nei campi di concentramento e di lavoro tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, scegliendo di affiancare al momento istituzionale anche un’occasione di approfondimento storico.
Il ruolo delle scuole nella commemorazione
Tra gli elementi più significativi della ricorrenza c’è stata la presenza delle delegazioni scolastiche cittadine, chiamate a partecipare a un appuntamento che punta a trasmettere alle nuove generazioni una pagina spesso meno conosciuta della storia italiana del Novecento.
Accanto agli studenti erano presenti autorità civili e militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, in un quadro che ha dato alla celebrazione un valore non solo formale ma anche educativo per la comunità locale.
La tappa in Piazza della Repubblica
Il momento pubblico si è svolto in Piazza della Repubblica, davanti al Monumento ai Caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro. Il gesto ha segnato il passaggio centrale della cerimonia organizzata a Portogruaro per rendere omaggio agli IMI.
La giornata nazionale dedicata agli internati militari nei campi tedeschi è stata istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025. La ricorrenza richiama la sorte di migliaia di soldati italiani deportati dopo l’8 settembre e costretti alla prigionia e al lavoro forzato.
In municipio l’approfondimento storico sugli IMI
Dopo la commemorazione all’esterno, il programma si è spostato nella sala consiliare del Palazzo Municipale. Qui Stefano Furlanetto ha curato l’incontro intitolato “IMI: Eroi Silenziosi della Lotta di Liberazione”.
L’appuntamento ha proposto una riflessione sul significato della scelta compiuta da molti internati, che rifiutarono di aderire al nazifascismo pur sapendo di andare incontro alla detenzione e ai lavori coatti. Una forma di resistenza senza armi che continua a interrogare anche il presente.
Il richiamo ai valori democratici
Nel corso della commemorazione, il sindaco Luigi Toffolo ha richiamato il valore civile della memoria, sottolineando la necessità di conservarla e trasmetterla. Il riferimento è andato in particolare ai principi di libertà e democrazia che quella vicenda storica contribuisce ancora oggi a illuminare.
La scelta di unire la deposizione della corona a un momento di testimonianza e approfondimento ha dato alla ricorrenza un profilo preciso: non soltanto un omaggio istituzionale, ma un invito rivolto alla città a riconoscere negli IMI una parte importante della storia nazionale e del patrimonio civile da non disperdere.