Portogruaro, nel giardino della Palazzina Liberty un nuovo simbolo contro la violenza sulle donne
La panchina rossa è stata scoperta durante la presentazione del progetto Poseidone nel parco rinnovato accanto alla sede di VeGAL e della Conferenza dei Sindaci.
Nel nuovo spazio verde della Palazzina Liberty, a Portogruaro, trova posto anche una panchina rossa: un segno pubblico che richiama l’attenzione sulla violenza di genere e che da ora entra nel paesaggio di uno dei luoghi istituzionali più riconoscibili del Veneto Orientale.
La scopertura è avvenuta durante l’appuntamento dedicato a POSEIDONE, progetto europeo sostenuto dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, che ha accompagnato il recupero dell’area esterna della sede di VeGAL e della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, trasformandola in uno spazio aperto alla comunità.
A svelare la panchina, inizialmente coperta da un drappo rosso, sono state l’assessore alle Pari Opportunità Nella Lepore e l’assessore ai Lavori Pubblici Ketty Fogliani.
Un luogo simbolico in uno spazio pubblico rinnovato
L’installazione è stata collocata nel giardino appena riqualificato della Palazzina Liberty. La scelta del punto non è secondaria: il nuovo elemento sorge infatti in un contesto che unisce funzioni istituzionali e vita pubblica, con l’obiettivo di farne un’area di incontro, sosta e riflessione.
Per la panchina è stato avviato anche il percorso di accreditamento nel circuito “panchinerosse”, marchio registrato da Stati Generali delle Donne Hub. Se l’iter arriverà a conclusione, anche questo spazio di Portogruaro entrerà nella rete nazionale dei luoghi simbolo dedicati al contrasto della violenza sulle donne.
Alla cerimonia erano presenti il presidente di VeGAL Filippo Tonero, una rappresentanza dei sindaci del Veneto Orientale, autorità civili e religiose e le forze dell’ordine. L’inaugurazione ha riguardato l’intera area sistemata, di cui la panchina è diventata uno dei riferimenti più immediati.
Arte contemporanea e paesaggio nel nuovo parco
Il giardino non ospita soltanto il nuovo simbolo civile. Durante l’evento, il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Lipani ha presentato anche due opere inserite nel parco attraverso il progetto PSLarte di VeGAL.
Si tratta di “Once Upon a Time”, realizzata dall’artista tedesca Martine Seibert-Raken, e di “The Tree Vase”, firmata dallo sloveno Damjan Popelar. Le installazioni sono state pensate per dialogare con il verde e con l’assetto del parco, rafforzando l’idea di uno spazio in cui natura, arte e funzioni pubbliche convivono.
Il messaggio rivolto alla città
Nel corso dell’inaugurazione il sindaco Luigi Toffolo ha definito il parco un museo a cielo aperto, soffermandosi sul significato della panchina rossa come invito a fermarsi e a riflettere, ben oltre la sua funzione di semplice arredo urbano.
Il primo cittadino ha ricordato che il pensiero va alle vittime di violenza, alle donne che hanno perso la vita e a quelle che stanno cercando di uscire da condizioni di sopruso. Ha inoltre richiamato il valore della posizione scelta, all’interno di un luogo vissuto ogni giorno e accanto a opere d’arte, come segnale che lega memoria civile, rispetto e cultura.
Nel suo intervento ha insistito anche sull’importanza della coesione sociale e dell’educazione, indicando il nuovo parco come uno spazio che deve restare aperto, inclusivo e sicuro per tutti.
Con questa installazione, Portogruaro aggiunge un nuovo presidio simbolico al proprio territorio: un segno visibile dentro un’area urbana rinnovata, dove riqualificazione, arte e impegno pubblico si incontrano in modo stabile.