Porto Marghera, uomo sdraiato sulle rotaie all’alba: treni in tilt tra Mestre e Venezia

Un trentenne è stato trovato sui binari lungo la linea per Santa Lucia. Il convoglio è riuscito a fermarsi in tempo, poi disagi e ritardi fino a 90 minuti.

15 ottobre 2026 17:53
Porto Marghera, uomo sdraiato sulle rotaie all’alba: treni in tilt tra Mestre e Venezia -
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Mattinata difficile per chi viaggiava in treno tra Mestre e Venezia: la linea ha subito uno stop nelle prime ore del giorno dopo il ritrovamento di un uomo sui binari a Porto Marghera. L’episodio, avvenuto all’alba di giovedì 15 ottobre, ha avuto ripercussioni immediate sulla circolazione ferroviaria in uno dei collegamenti più utilizzati dell’area veneziana.

Al centro della vicenda c’è un trentenne, rinvenuto disteso sulle rotaie. In un primo momento si era temuto un investimento mortale, ma la ricostruzione successiva ha chiarito che il treno si è fermato prima di raggiungerlo.

Linea bloccata nelle prime ore del mattino

La sospensione del traffico ferroviario tra Venezia Santa Lucia e Mestre è stata comunicata dalle 6.10. Nei primi avvisi si parlava di una persona investita, circostanza poi ridimensionata dagli accertamenti svolti in seguito.

Le conseguenze per i pendolari e per chi doveva raggiungere Venezia non sono state marginali: RFI ha segnalato rallentamenti fino a 90 minuti, oltre a variazioni di percorso e cancellazioni di alcuni collegamenti.

La situazione ha cominciato a sbloccarsi in modo graduale. Intorno alle 7.20 la circolazione risultava ancora fortemente rallentata, mentre dalle 8 è partita la ripresa progressiva del servizio dopo il via libera delle autorità presenti. Alle 9 è stato infine comunicato il ritorno alla normalità sulla tratta.

Il treno fermato prima dell’uomo

Secondo quanto emerso, il macchinista ha visto il corpo sulla linea ed è riuscito a frenare in tempo, evitando l’impatto. Un passaggio decisivo, che ha impedito che l’episodio si trasformasse in una tragedia.

Quando sono stati effettuati i primi riscontri, il trentenne era vivo. Le verifiche giornalistiche successive riferiscono di un grave stato di alterazione dovuto all’alcol, descritto come coma etilico, condizione che gli avrebbe impedito di rendersi conto dell’arrivo del convoglio.

Un episodio che pesa su una tratta chiave

L’accaduto si è verificato in un punto particolarmente sensibile per gli spostamenti ferroviari dell’area metropolitana veneziana. Anche un’interruzione di durata limitata tra Mestre e Santa Lucia, infatti, finisce per riflettersi rapidamente su pendolari, lavoratori e viaggiatori diretti nel capoluogo.

Resta quindi una mattinata segnata da forti disagi, ma anche da un esito che avrebbe potuto essere ben più grave. A Porto Marghera il convoglio si è fermato a pochi metri dall’uomo, evitando per un soffio conseguenze irreparabili.

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