Ponzano, frigo del supermercato portato a 80 gradi da un attacco informatico

Nel Trevigiano uno dei due episodi segnalati tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Indagini affidate a Polizia Postale e carabinieri.

05 novembre 2026 18:22
Ponzano, frigo del supermercato portato a 80 gradi da un attacco informatico - Gli attacchi hacker ai frigoriferi in Europa
Gli attacchi hacker ai frigoriferi in Europa
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Nel Trevigiano il caso più pesante è emerso all'apertura del punto vendita: in un supermercato di Ponzano Veneto un impianto frigorifero è stato trovato con la temperatura arrivata fino a 80 gradi. Un dato anomalo che ha fatto scattare verifiche tecniche e investigative, inserendo anche il Veneto in una vicenda di cyberattacchi che ha toccato due negozi Conad tra domenica notte e lunedì mattina.

L'episodio riguarda lo Spazio Conad di Ponzano Veneto, dove l'alterazione del sistema è stata notata dai dipendenti all'inizio della giornata lavorativa. Diversa, invece, la situazione registrata a Ronchi dei Legionari, nel Goriziano, dove un allarme ha permesso di individuare subito il malfunzionamento.

Il caso trevigiano al centro delle verifiche

Per il punto vendita di Ponzano Veneto l'elemento che colpisce maggiormente è proprio il valore raggiunto dal frigorifero, salito fino a 80 gradi centigradi. Da qui la necessità di capire in che modo sia stato compromesso l'impianto e in quale momento della notte sia avvenuta l'intrusione informatica.

Sulla vicenda stanno lavorando la Polizia Postale e i carabinieri, chiamati a ricostruire passaggi, tempi e possibili modalità dell'azione. L'obiettivo è verificare come il sistema di refrigerazione sia stato manipolato e se vi siano collegamenti con altri episodi simili.

Il secondo episodio e la differenza nei sistemi di allerta

Lo stesso attacco ha interessato anche un altro supermercato Conad, questa volta a Ronchi dei Legionari. In quel caso, però, il problema non è emerso soltanto al mattino, perché il sistema di allarme ha segnalato l'anomalia con tempestività.

È questo il punto che distingue i due casi finora noti: a Ponzano il personale si è accorto della situazione all'arrivo in negozio, mentre nel punto vendita goriziano il malfunzionamento è stato intercettato prima che passasse inosservato per ore.

La pista della rivendicazione online

Sullo sfondo resta anche una rivendicazione comparsa su Telegram, attribuita a due gruppi hacker russi già indicati in relazione ad altri attacchi in Europa. Si tratta però di un elemento che viaggia su un piano diverso rispetto alle verifiche investigative, che dovranno accertare responsabilità e contorni dei singoli fatti.

Per il Veneto, e in particolare per il territorio trevigiano, l'episodio riporta l'attenzione sulla vulnerabilità dei sistemi digitali collegati agli impianti di servizio delle attività commerciali. Non soltanto computer e dati, dunque: anche strutture essenziali come la refrigerazione possono diventare un bersaglio, con effetti immediati sull'operatività del punto vendita.

Resta ora da chiarire l'intera sequenza dell'accaduto nel supermercato di Ponzano Veneto, il caso che in questa fase appare più significativo per le conseguenze registrate sull'impianto. Le verifiche dovranno stabilire con precisione che cosa sia successo durante la notte e quanto sia estesa la compromissione del sistema.

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