Pinot Grigio DOC Delle Venezie e FAI, il Veneto al centro del calendario estivo 2026
Rinnovata la collaborazione tra il Consorzio e il Fondo per l’Ambiente Italiano: tra le date in programma anche l’8 agosto al Castello di Avio.
Il legame tra vino, paesaggio e beni storici si rinnova anche nel 2026 con la conferma dell’intesa tra il Consorzio DOC Delle Venezie e il FAI. Per il Veneto, che è uno dei territori chiave della denominazione del Pinot Grigio, il progetto ha un valore particolare: mette infatti insieme promozione enologica e valorizzazione di luoghi simbolici del patrimonio italiano.
Il programma delle Sere FAI d’Estate è già partito con la tappa all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, nel Leccese, e nelle prossime settimane toccherà altri tre beni della Fondazione. Tra questi c’è anche l’appuntamento dell’8 agosto al Castello di Avio, a Sabbionara di Avio, destinato a richiamare l’attenzione del pubblico del Nordest.
Per la denominazione Delle Venezie, che unisce Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, la collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano entra così nel secondo anno e continua a puntare su eventi costruiti attorno all’esperienza dei luoghi, alle visite e ai momenti conviviali.
Le date che interessano da vicino il Nordest
Il prossimo appuntamento è fissato per il 1 agosto a Casa Macchi, a Morazzone, in provincia di Varese, con una serata pensata tra musica jazz e spazi della dimora ottocentesca. Una settimana più tardi, il calendario arriverà al Castello di Avio per una serata di San Lorenzo che unirà percorso nel bene storico, intrattenimento e degustazioni.
La scelta del Castello di Avio ha un significato preciso anche per il pubblico veneto. Pur trovandosi in Trentino, il bene FAI rientra nell’area di riferimento della DOC Delle Venezie e rappresenta uno dei luoghi più vicini al bacino del Nordest coinvolti nell’iniziativa. Il 16 agosto il ciclo si chiuderà poi alle Saline Conti Vecchi di Assemini, in Sardegna, con una proposta serale affacciata sulla laguna.
Una denominazione che parla anche veneto
Per il Veneto, la DOC Delle Venezie è una realtà di primo piano. Il Consorzio Tutela Vini è nato nel 2017 per riunire sotto un’unica denominazione il comparto del Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, costruendo un modello interregionale che ha assunto un peso rilevante nel panorama nazionale.
I numeri diffusi dal consorzio rendono l’idea della dimensione raggiunta: 27.000 ettari di superficie produttiva, 230 milioni di bottiglie, 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento. Secondo i dati comunicati, la DOC Delle Venezie copre oggi l’85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale.
Il senso della collaborazione con il FAI
Nel progetto condiviso con il FAI, il vino viene inserito dentro contesti che hanno un forte valore identitario, in cui patrimonio storico, paesaggio e comunità locali si incontrano. È questa la linea che il consorzio indica anche per l’edizione 2026, puntando su esperienze capaci di raccontare il territorio oltre la sola degustazione.
Secondo il direttore del Consorzio, Stefano Sequino, il rinnovo dell’accordo conferma una visione comune orientata alla promozione del patrimonio italiano attraverso luoghi e produzioni che ne rappresentano l’eccellenza. In questa chiave, la presenza del Pinot Grigio DOC Delle Venezie nei beni della Fondazione diventa uno strumento di racconto del Nordest e della sua identità agricola e culturale.
Nel complesso, il calendario 2026 delle Sere FAI d’Estate coinvolge quattro sedi: l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, Casa Macchi a Morazzone, il Castello di Avio a Sabbionara di Avio e le Saline Conti Vecchi di Assemini. Per il Veneto, la rassegna rappresenta soprattutto un’ulteriore vetrina per una denominazione che continua a legare produzione, territori e valorizzazione del patrimonio.