Pieve di Soligo, la biblioteca apre uno spazio di confronto per i padri: quattro serate gratuite in ottobre
Alla Battistella debutta “Papà-ritivo”: appuntamenti serali tra dialogo, relazioni familiari ed educazione dal 9 al 30 ottobre 2026.
Un luogo pubblico della città si trasforma, per quattro venerdì consecutivi, in uno spazio dedicato agli uomini che vogliono ragionare sul proprio ruolo in famiglia. A Pieve di Soligo la Biblioteca comunale Giacomo e Maria Battistella ospiterà infatti “Papà-ritivo”, percorso gratuito pensato per padri, futuri padri e più in generale per chi desidera confrontarsi sul significato della paternità oggi.
L’iniziativa prenderà il via il 9 ottobre 2026 e proseguirà fino al 30 ottobre, sempre dalle 18.30 alle 20.30, nella sede di piazza Vittorio Emanuele II 9. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa sociale Itaca e il Comune di Pieve di Soligo.
Per il territorio pievigino si tratta della prima edizione locale di un format già proposto in altri centri della zona. La partecipazione non prevede costi, ma è richiesta l’iscrizione attraverso il modulo indicato nella locandina dell’iniziativa.
Quattro appuntamenti tra parole, relazioni ed emozioni
Il calendario si sviluppa in quattro serate, programmate il 9, 16, 23 e 30 ottobre. Ogni incontro affronta un aspetto diverso della figura paterna, con l’idea di mettere a fuoco aspettative, difficoltà quotidiane, modelli culturali e cambiamenti che attraversano la vita familiare.
Si comincia il 9 ottobre con “Mammo o Papà? Il ruolo del papà tra ideale e reale”, dedicato agli stereotipi e alle immagini che accompagnano la paternità. Il 16 ottobre sarà la volta di “Papà ma cosa stai dicendo?”, centrato sul modo in cui si comunica in casa.
Il terzo appuntamento, in programma il 23 ottobre, porterà il titolo “Papà, come nascono i bambini?” e affronterà il dialogo con figli e figlie sui temi dell’affettività. La chiusura del percorso è fissata per il 30 ottobre con “Papà che Emozione!”, serata dedicata al rapporto tra maschile, paternità e sfera emotiva.
Il format scelto per la rassegna
A condurre gli incontri sarà Fabio Ballan, counsellor di Itaca. Le serate saranno impostate con la metodologia del Circle Time, quindi attraverso un confronto in gruppo basato sull’ascolto reciproco, sulla possibilità di esprimersi liberamente e su una dimensione partecipata.
Nel format è previsto anche un momento conviviale conclusivo, elemento che richiama direttamente il nome “Papà-ritivo”. L’aperitivo finale è pensato per rendere più semplice il dialogo e favorire un clima meno formale tra i partecipanti.
L’impostazione del progetto non punta a offrire soluzioni predefinite, ma a costruire il confronto a partire dalle esperienze portate da chi prende parte agli incontri. Per questo ogni gruppo può sviluppare riflessioni diverse, seguendo domande e bisogni che emergono di volta in volta.
Un progetto che arriva per la prima volta in città
L’approdo a Pieve di Soligo segna una nuova tappa di “Papà-ritivo”, già realizzato in precedenza a Cappella Maggiore tra 2025 e 2026 e poi a Orsago nel corso del 2026. L’arrivo in biblioteca conferma anche la scelta di portare temi legati alla cura, all’educazione e ai legami familiari dentro spazi pubblici riconoscibili dalla comunità.
Il percorso rientra nella terza edizione territoriale del progetto ed è sostenuto con contributo dell’Unione europea. Fa parte di “Trame di parità. Intrecci educativi e sociali per il cambiamento”, presentato da UNIS&F – Unindustria Servizi & Formazione Treviso Pordenone nell’ambito della DGR 588/25 della Regione del Veneto “50&50 Donne e uomini verso un futuro alla pari”, con Itaca come partner operativo.
L’obiettivo dichiarato è coinvolgere gli uomini in una riflessione su responsabilità educative, relazioni e condivisione della cura, anche in una prospettiva di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere. Sul debutto dell’iniziativa in città sono intervenuti anche il sindaco Stefano Soldan e la consigliera delegata al sociale Elda Bernardi, sottolineando il valore di uno spazio dedicato al confronto sulla figura paterna all’interno della comunità pievigina.