Pieve di Soligo, il Casagrande rilancia sull’Europa: tre nuovi progetti Erasmus per il 2026/2027
All’ISISS “Marco Casagrande” una giornata dedicata a scambi, mobilità e cittadinanza europea, con il racconto diretto di studenti e docenti.
Non solo una celebrazione simbolica dell’Europa, ma un programma già proiettato al prossimo anno scolastico. A Pieve di Soligo l’ISISS “Marco Casagrande” ha scelto gli ErasmusDays 2026 per presentare nuove attività internazionali e fare il punto su un percorso che coinvolge studenti, insegnanti e scuole partner di diversi Paesi.
L’iniziativa, intitolata “Our European Journey”, si è svolta martedì 13 ottobre e ha riunito la comunità scolastica attorno a un tema molto concreto: trasformare le esperienze oltreconfine in occasioni di formazione, confronto e crescita personale. Al centro della mattinata, i progetti di mobilità, la cooperazione tra istituti e il valore della cittadinanza europea vissuta dentro la scuola.
Tre finanziamenti già ottenuti per il prossimo anno
L’elemento più rilevante emerso durante l’incontro riguarda il nuovo piano per il 2026/2027. La dirigente scolastica Gaetanina Da Fermo ha illustrato i progetti che hanno già ottenuto un finanziamento e che andranno ad ampliare l’offerta internazionale dell’istituto pievigino.
Si tratta di “EU 4 YOUTH” - Jean Monnet, “European Paths in Construction and Environment” - KA122 VET e “Education, Future, Entrepreneurship, Nature” (EFEN) - KA210 SCH. I tre percorsi toccano ambiti diversi, dalla cittadinanza europea alla formazione professionale, passando per sostenibilità e spirito d’iniziativa. Un pacchetto che rafforza il profilo europeo della scuola e apre nuove possibilità per gli studenti del territorio.
Secondo la preside, l’obiettivo è mettere i ragazzi nelle condizioni di acquisire strumenti utili per il futuro, attraverso esperienze capaci di unire studio, apertura culturale e capacità di collaborare con realtà diverse.
Le voci degli studenti dopo le esperienze all’estero
La parte più partecipata della mattinata è stata quella affidata ai racconti degli studenti, protagonisti delle mobilità in Svezia, Irlanda e Spagna legate al progetto KA122 “Gear up 4 Europe!”. I loro interventi hanno restituito il lato più concreto dell’esperienza Erasmus: nuove abitudini, incontri, confronto con altri sistemi scolastici e un diverso modo di stare in classe e nella vita quotidiana.
Accanto alle testimonianze dei ragazzi hanno trovato spazio anche momenti musicali, attività eTwinning e le esperienze di job shadowing dei docenti, che consentono agli insegnanti di osservare pratiche educative adottate in altre scuole europee e riportarle poi nel lavoro didattico di ogni giorno.
Nel corso dell’evento è stato ricordato anche il ruolo di Sofia Corradi, la “Mamma Erasmus”, figura di riferimento per la storia della mobilità studentesca europea. A sottolineare la dimensione internazionale della giornata sono arrivati inoltre i videomessaggi delle scuole partner di Serbia, Polonia e Turchia.
Il legame con la città e il lavoro del team scuola
L’apertura della mattinata è stata accompagnata dagli inni europeo e italiano e dal saluto del sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, che ha ribadito il valore formativo di queste opportunità per i giovani. Nel suo intervento ha invitato gli studenti a considerare l’Europa come uno spazio di studio, esperienza e crescita personale, valorizzando curiosità, viaggio e confronto con le differenze.
Dietro il percorso di internazionalizzazione del “Marco Casagrande” c’è un gruppo di lavoro formato dai docenti Claudia Bitto, Fabio Breda, Loris Viezzer, Francesco Zampieri e Adriano Walter Scalini, con il coordinamento della professoressa Maria Pia Mariotto. È questo team che segue e organizza le attività, accompagnando studenti e colleghi nelle varie fasi dei progetti.
Per una scuola del territorio come quella di Pieve di Soligo, l’apertura europea non resta quindi uno slogan. Tra mobilità, partenariati e nuovi finanziamenti, l’istituto conferma una direzione precisa: collegare la formazione locale a una dimensione internazionale, offrendo ai ragazzi occasioni reali per allargare competenze e orizzonti.