Pieve di Soligo, aperto il nuovo tratto ciclopedonale verso il centro: percorso verde da 210mila euro
Quasi 500 metri tra via Cima da Conegliano e via XXV Aprile, con nuovi gelsi, area di sosta e interventi ambientali sostenuti anche dalla Provincia
A Pieve di Soligo entra in funzione un nuovo asse dedicato a biciclette e pedoni, pensato per rendere più agevoli gli spostamenti tra la parte sud del paese e l’area urbana. Con il secondo lotto completato, la ciclopedonale delle Morerine aggiunge un collegamento protetto tra via Cima da Conegliano e via XXV Aprile.
L’intervento vale complessivamente 210 mila euro e unisce viabilità sostenibile e sistemazione del paesaggio. Il tracciato misura poco meno di mezzo chilometro e prende il nome dai gelsi che da tempo caratterizzano questa porzione di territorio pievigino.
Un collegamento pensato per gli spostamenti di ogni giorno
Il nuovo segmento della rete locale serve in particolare a mettere in relazione la zona produttiva e commerciale a sud dell’abitato con il centro del Comune, offrendo un itinerario separato dal traffico veicolare. L’obiettivo è favorire percorsi più sicuri per chi si muove a piedi o in bicicletta.
Si tratta di un tassello inserito nella più ampia strategia di mobilità dolce portata avanti dall’amministrazione comunale. Durante l’inaugurazione, il sindaco Stefano Soldan ha indicato quest’opera come un passaggio ulteriore in una direttrice che il Comune intende sviluppare ancora, con il futuro collegamento verso il centro storico.
Non solo pista: piantumazioni e riqualificazione del paesaggio
Accanto alla nuova infrastruttura, il progetto ha incluso una parte rilevante di interventi ambientali nelle aree vicine. In questo tratto sono stati completati e rafforzati i filari di gelsi con la messa a dimora di 143 esemplari tra Morus alba e Morus nigra.
Il disegno complessivo comprende anche prati stabili ad alta biodiversità, un punto panoramico con spazio di sosta, una schermatura vegetale per migliorare l’inserimento nel contesto e scoline drenanti inerbite per una gestione più naturale delle acque piovane.
Secondo le stime legate al progetto, il nuovo assetto verde potrà contribuire ad assorbire circa 7.470 chilogrammi di anidride carbonica all’anno, con effetti attesi anche sulla qualità dell’aria, sulla varietà biologica e sulla capacità del territorio di adattarsi meglio alle pressioni ambientali.
Il sostegno della Provincia e i dettagli dell’opera
Il Comune di Pieve di Soligo ha realizzato l’intervento con il supporto economico della Provincia di Treviso, che ha destinato 70 mila euro attraverso il bando dedicato alle aree verdi del Settore Ambiente. Un contributo legato in particolare alla componente paesaggistica e ambientale del progetto.
Alla cerimonia di apertura era presente anche il presidente della Provincia Marco Donadel, che ha richiamato il valore del finanziamento nel rafforzare non solo la ciclopedonale, ma anche il corridoio ecologico del Soligo. I lavori sono stati affidati all’Impresa Costruzioni Tollot Srl di Ponte nelle Alpi, mentre la progettazione è stata seguita dallo studio Albertin & Company di Conegliano.
Per Pieve di Soligo l’opera rappresenta quindi un intervento doppio: da una parte un collegamento più sicuro per la mobilità quotidiana, dall’altra un’azione di ricucitura ambientale che prova a tenere insieme accessibilità, verde e qualità urbana.