Piave, un 30enne muore dopo il bagno nel fiume: tragedia tra San Biagio e Ponte di Piave

La vittima è Ben Ameur Abdelhak, residente a Milano. Il malore sarebbe arrivato subito dopo l’ingresso in acqua in un tratto noto per la sua pericolosità.

28 giugno 2026 09:58
Notizia verificata · Fonti: vigilfuoco.it, carabinieri.it · Vedi fonti
Piave, un 30enne muore dopo il bagno nel fiume: tragedia tra San Biagio e Ponte di Piave -
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Un bagno nel Piave per sfuggire alla calura si è concluso con una morte improvvisa nel pomeriggio di domenica, nel tratto compreso tra San Biagio di Callalta e Ponte di Piave. A perdere la vita è stato Ben Ameur Abdelhak, 30 anni, di origine tunisina e residente a Milano.

Il giovane si trovava lungo il fiume insieme ad alcuni amici per trascorrere qualche ora all’aperto. Dopo il pranzo all’aperto, avrebbe deciso di entrare in acqua, ma pochi istanti più tardi qualcosa è andato storto.

Il malore subito dopo l’ingresso nel Piave

Le prime informazioni indicano che il 30enne avrebbe accusato un malessere immediatamente dopo il tuffo. Tra le ipotesi valutate c’è quella di una congestione, possibile conseguenza del brusco passaggio dall’afa della giornata alla temperatura più bassa dell’acqua del fiume.

L’episodio è avvenuto attorno alle 15.30, nei pressi della base in cemento di un pilone del ponte ferroviario. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe fatto appena in tempo a chiedere aiuto prima di sparire sott’acqua.

L’allarme dato dagli amici e il recupero

Le persone che erano con lui hanno indicato ai soccorritori il punto in cui era stato visto per l’ultima volta. Da lì è partita la ricerca nel tratto del Piave interessato, particolarmente delicato per correnti e fondale.

Nell’area sono arrivati i sanitari del Suem 118, i Vigili del fuoco con i sommozzatori, i Carabinieri e anche l’elisoccorso. Il corpo è stato individuato e riportato a riva in tempi rapidi, ma i tentativi di rianimazione non hanno cambiato l’esito della vicenda.

Il decesso è stato constatato nel corso del pomeriggio.

Un punto del fiume considerato rischioso

Quel settore del Piave è già conosciuto per le condizioni che possono diventare insidiose anche per chi ha dimestichezza con l’acqua. Corrente, dislivelli del fondale e movimenti improvvisi dell’acqua rendono il bagno tutt’altro che sicuro.

La tragedia riporta così l’attenzione sui pericoli della balneazione nei corsi d’acqua durante le giornate più torride, quando molte persone cercano refrigerio lungo argini e golene senza valutare fino in fondo i rischi.

Il richiamo alla prudenza dopo un’altra estate segnata dagli incidenti

Nel luogo della tragedia è arrivata anche la sindaca di San Biagio di Callalta, Valentina Pillon, che ha ribadito il richiamo al divieto di balneazione e alla necessità di evitare comportamenti pericolosi lungo il fiume.

La morte di Ben Ameur Abdelhak si inserisce in un’estate che, nel Trevigiano, ha già visto un altro episodio mortale nel Piave, a Cimadolmo. Un nuovo lutto che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei fiumi veneti e sulla rapidità con cui una giornata di svago può trasformarsi in tragedia.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonti:

Verificato il: 28 giugno 2026

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