Pelmo, nuovo crollo sulla parete nord: Borca conferma lo stop ai sentieri

Dopo un secondo distacco in due giorni, ricognizione aerea dei Vigili del Fuoco sul versante del Monte Pelmo. Restano vietati accessi e transiti nell’area.

11 agosto 2026 17:40
Notizia verificata · Fonte: vigilfuoco.it · Vedi fonti
Pelmo, nuovo crollo sulla parete nord: Borca conferma lo stop ai sentieri -
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Resta off limits una parte del Monte Pelmo dopo un nuovo cedimento roccioso registrato sul versante nord, nel territorio di Borca di Cadore. Il secondo episodio ravvicinato ha portato a confermare il blocco dei percorsi interessati, con l’obiettivo di tenere lontani escursionisti e alpinisti dalla zona più esposta.

La situazione viene seguita con particolare attenzione perché il distacco avvenuto martedì 11 agosto è arrivato a breve distanza da un primo movimento franoso segnalato il giorno precedente. Un’evoluzione che ha reso necessaria un’ulteriore verifica sul campo, questa volta dall’alto.

Il Comune mantiene il divieto nell’area interessata

L’ordinanza già adottata dal Comune non cambia: i sentieri coinvolti e gli spazi toccati dal dissesto restano chiusi fino a nuove disposizioni. La misura riguarda le zone che potrebbero essere raggiunte da altro materiale in caso di nuovi cedimenti della parete.

Nel pieno della stagione estiva, con una presenza elevata di persone in quota, la scelta è quella della massima prudenza. Il nuovo episodio conferma infatti che il versante va considerato ancora delicato e non adatto al passaggio.

Ricognizione aerea sul versante del Pelmo

Per valutare meglio quanto accaduto è stato impiegato Drago, l’elicottero del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Venezia. Dall’alto i tecnici hanno potuto osservare il punto del cedimento e l’accumulo di rocce formatosi più in basso.

Il controllo aereo serve proprio a leggere con maggior precisione dimensioni e caratteristiche del fenomeno, soprattutto in un’area dove la presenza di materiale instabile rende più complesso un avvicinamento diretto da terra.

Alle operazioni hanno dato supporto anche i Vigili del Fuoco Volontari del distaccamento di Borca di Cadore, impegnati nelle verifiche predisposte nella zona.

Due episodi in 24 ore sul massiccio

Il quadro era già monitorato dopo il primo distacco avvenuto lunedì. A circa un giorno di distanza, dalla stessa parete del massiccio si è mosso altro materiale, rendendo evidente la necessità di un nuovo punto della situazione sul versante.

La ricognizione è servita anche a definire l’estensione dell’area coinvolta e a raccogliere elementi utili per seguire l’evoluzione del dissesto nelle prossime ore.

In volo anche il sindaco di Borca di Cadore

Al sopralluogo aereo ha partecipato anche il sindaco, che ha potuto verificare direttamente le condizioni della montagna e gli effetti del nuovo crollo. Un passaggio utile per avere una valutazione immediata della situazione e delle conseguenze sul territorio comunale.

Per il momento, dunque, il messaggio per chi frequenta l’area resta lo stesso: i tratti raggiunti dall’ordinanza non sono percorribili. Finché il versante non offrirà garanzie sufficienti, l’accesso resterà vietato per motivi di sicurezza.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 agosto 2026

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