Pedavena premia il team di Rosà: tra le storiche Basso firma il successo, Dall’Antonia chiude la IRS Cup
Alla salita bellunese del 19 e 20 settembre il bilancio della scuderia vicentina parla di vittorie, podi di classe e un titolo già conquistato tra le moderne.
Il fine settimana della Pedavena-Croce d’Aune consegna al motorsport veneto un risultato pesante per il Rally Team di Rosà, che torna dal Bellunese con un centro di prestigio nelle storiche e con un campionato ormai definito tra le moderne. La gara del 19 e 20 settembre, tappa di riferimento per la velocità in montagna nel Nordest, ha premiato soprattutto Giampaolo Basso e Romy Dall’Antonia.
Il nome in evidenza è quello di Basso, che sulla Porsche 911 Carrera RS ha messo la firma sulla classifica assoluta riservata alle vetture storiche. Oltre al successo generale, il pilota ha raccolto anche il primato nel secondo raggruppamento e nella GTS oltre 2500, confermando un passo molto efficace lungo il tracciato feltrino.
Lo stesso Basso ha definito la prova una delle più riuscite delle sue ultime stagioni, sottolineando di essere riuscito a scendere sotto i propri riferimenti precedenti su questa salita. Un segnale che dà ulteriore peso alla sua prestazione in una corsa che, anno dopo anno, mantiene un ruolo centrale nel calendario del Triveneto.
Il verdetto più importante arriva anche tra le moderne
Se nelle storiche è arrivata la vittoria assoluta, sul fronte delle auto moderne il dato più rilevante è il titolo ormai acquisito da Romy Dall’Antonia. Con la Ferrari 488 Challenge Evo seguita da Out of Garage, il pilota ha fatto sua la classe GT Super Cup di prima divisione e il gruppo GT, mettendo così al sicuro anche il successo matematico nella IRS Cup.
Alla fine del weekend bellunese Dall’Antonia ha chiuso anche tredicesimo assoluto, dentro un confronto serrato che ha confermato il valore della sua prova. Per la squadra vicentina è un risultato che vale oltre il singolo piazzamento, perché certifica la continuità costruita nel corso della stagione.
Storiche, esordi convincenti e conferme
Nelle vetture d’epoca è arrivato anche un riscontro positivo da Michele Bassani, al debutto in una cronoscalata con l’Autobianchi A112 Abarth. Per lui è maturato il secondo posto in TC1150, vicino alla vetta di classe, oltre all’undicesima posizione nel terzo raggruppamento.
Buona anche la prova di Claudio Manfè, impegnato con la BMW M3 gruppo A. Il suo bilancio parla di primo posto in A2500 e quinta piazza nel quarto raggruppamento, un risultato che rafforza il bottino complessivo raccolto dal team nella trasferta bellunese.
Rally D, femminile e le altre classi
Tra i protagonisti del weekend c’è stato anche Matteo Consalter, capace di imporsi in Rally D con la Renault Twingo R2. Alle sue spalle ha chiuso Adriano Antoniol, secondo di categoria con la Renault Clio Rally5 di Team Autocar, completando una doppietta importante per la scuderia.
Nel gruppo delle Rally D si è messa in luce anche Martina Perotto: sesta di categoria e terza nella classifica femminile sulla Clio Rally5, ha aggiunto alla sua prova anche il riconoscimento destinato alla dama bellunese più veloce. Un risultato che ha dato ulteriore consistenza alla presenza del team in un contesto molto partecipato.
Daniel Filini ha proseguito invece il proprio percorso di rientro con la Peugeot 106 Rallye gruppo A di Galiazzo, chiudendo decimo sia nel gruppo A-S sia in classe A-S1600. Daniel Reato, su Citroen Saxo gruppo N, ha ottenuto il terzo posto in N-S1600, rimanendo a soli trenta centesimi dalla seconda posizione in una classe affollata da venti partenti, oltre al settimo posto nella generale di gruppo N-S.
Rientri, problemi tecnici e un bilancio ampio
La Pedavena-Croce d’Aune ha segnato anche il ritorno in gara di Jonni Poli, di nuovo al volante dopo sette anni di stop con la Renault 5 GT Turbo. Il suo weekend si è interrotto però in gara 1 a causa di un problema al cambio, senza la possibilità di completare la prova come sperato.
Problemi tecnici anche per Manuel De Gasperi, alla seconda apparizione stagionale del 2026 sulla Peugeot 106 Rallye gruppo N: nonostante le difficoltà al cambio lungo la salita, è riuscito a concludere con il quattordicesimo posto in N-S1600. A completare il gruppo c’era pure Leonardo Cingarlini, all’esordio sulla Peugeot 106 Rallye gruppo N di Team Autocar, undicesimo nella stessa classe.
Per il Rally Team di Rosà il passaggio a Pedavena si chiude quindi con un quadro molto solido: una vittoria di rilievo nelle storiche, un titolo già blindato tra le moderne e diversi piazzamenti che confermano il peso della scuderia vicentina in una delle gare più sentite del panorama veneto della montagna.