Pedavena-Croce d’Aune, weekend complicato per Omega: si salva solo Chesini
Nella salita bellunese del 19 e 20 settembre 2026 la scuderia veronese raccoglie un 12° posto con Chesini, mentre Zanoni esce di scena e Marchetto si ferma per un guasto.
Dalla Pedavena-Croce d’Aune arriva un bilancio amaro per Omega, attesa su una delle cronoscalate più note del Bellunese nel fine settimana del 19 e 20 settembre 2026. La squadra veronese torna a casa con un solo arrivo utile, quello di Leonardo Chesini, mentre Alessandro Zanoni e Renato Marchetto hanno visto sfumare la loro corsa prima del traguardo.
Il dato più concreto resta il 12° posto assoluto conquistato da Chesini, che ha portato al termine la gara nonostante una vettura non perfetta. Più pesante, invece, il conto pagato dagli altri due portacolori del team, fermati da problemi molto diversi tra loro ma ugualmente decisivi per il risultato finale.
Chesini limita i danni nella gara bellunese
È stato dunque Chesini a tenere in piedi il fine settimana di Omega sulla salita feltrina. Al volante della Nova Proto NP01 seguita da Rope Motorsport, il pilota è riuscito a chiudere la prova in 12ª posizione assoluta.
Il risultato assume valore anche per come è maturato. Durante il weekend sono emerse una perdita di benzina e una tendenza al sottosterzo che nei tornanti ha reso più complicata la gestione della vettura. Nonostante questo, Chesini ha completato la gara centrando anche l’11° posto nel gruppo E2SC-SS e la quinta posizione di classe 3000.
Tra gli aspetti positivi, il pilota ha evidenziato soprattutto la regolarità dei tempi, segnale di una fiducia crescente con la NP01. Un passaggio importante in un contesto tecnico che non gli ha certo semplificato il lavoro.
Zanoni fuori dopo prove incoraggianti
La delusione maggiore riguarda Alessandro Zanoni, che aveva cominciato la trasferta con indicazioni molto interessanti. Nelle prove, con la Nova Proto NP03 preparata da Rope Motorsport, aveva fatto segnare il settimo tempo assoluto e il terzo di classe, lasciando intravedere margini per una gara di alto livello.
Tutto si è però fermato all’inizio di gara 1. Il pilota di Sant’Ambrogio di Valpolicella è finito fuori strada dopo che una compressione ha scomposto la macchina, causando danni rilevanti al mezzo. Per lui, fortunatamente, nessuna conseguenza fisica.
Resta il rammarico per un weekend che sembrava poter prendere tutt’altra direzione. Il sabato aveva infatti mostrato distacchi ridotti e una situazione molto aperta, prima dell’episodio che ha cancellato ogni possibilità di classifica.
Marchetto si ferma e perde terreno nella corsa al titolo
Ancora più pesante, sul piano del campionato, lo stop di Renato Marchetto. Per il pilota della Fiat Punto la tappa veneta dell’International Race Salita si è trasformata in un passaggio negativo anche per la lotta al vertice di categoria.
Il problema si è presentato già durante la prima sessione di prove, con la rottura del volano e dell’intero gruppo frizione. Marchetto è riuscito a rientrare ai box, ma dopo il confronto con il motorista ha preferito non insistere per evitare guasti ulteriori, nonostante il lavoro del team Gigi Motorsport nel tentativo di rimettere in ordine la vettura.
Con questo ritiro, la rincorsa al titolo di categoria nell’IRS Cup si complica definitivamente, lasciando come obiettivo residuo la possibilità di difendere almeno una posizione di vertice alle spalle del leader.
Una trasferta da archiviare in fretta
Per Omega, la salita di Pedavena consegna quindi un responso netto: un solo risultato in classifica e due battute d’arresto che pesano sia sul morale sia sulle ambizioni stagionali. In un appuntamento importante del calendario montagna del Veneto, la scuderia veronese raccoglie meno di quanto lasciassero immaginare le premesse.
Il fine settimana bellunese lascia almeno l’indicazione di un Chesini in crescita, ma il quadro generale resta segnato dall’incidente di Zanoni e dal guasto che ha fermato Marchetto. Elementi che rendono questa tappa una delle più complicate della stagione per il team.