Parco Pegaso, arresto dopo il controllo antidroga: ferito un agente della polizia locale
Nel parco cittadino un trentenne è stato bloccato dopo un tentativo di fuga. Sequestrati stupefacenti e 600 euro, disposto il divieto di dimora in Veneto.
Un controllo mirato nelle aree verdi della città si è chiuso con un arresto e con un agente della polizia locale medicato per lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi al parco Pegaso, dove gli operatori del nucleo di Sicurezza Urbana stavano svolgendo un servizio dedicato al presidio del territorio.
Al centro della vicenda c'è un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell'ordine, fermato al termine di un intervento che ha portato anche al recupero di sostanze stupefacenti e al sequestro di denaro contante ritenuto collegato a una possibile attività di spaccio.
Il controllo nel parco e la reazione durante il fermo
Secondo quanto ricostruito, gli agenti hanno notato il trentenne mentre si trovavano nell'area del parco. Alla vista della pattuglia, l'uomo avrebbe cercato di allontanarsi a piedi, tentando anche di disfarsi di alcuni oggetti prima di essere raggiunto.
Nel momento del controllo, sempre in base a quanto comunicato, avrebbe opposto resistenza arrivando a colpire uno degli operatori. Per il vigile si è reso necessario il ricorso alle cure mediche, con una prognosi di cinque giorni.
L'uomo è stato quindi bloccato e arrestato, per poi essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Recuperati hashish, marijuana e contanti
Le verifiche effettuate successivamente, con il supporto dell'unità cinofila, hanno permesso di rintracciare la sostanza di cui il trentenne avrebbe cercato di liberarsi poco prima del fermo.
Nel corso degli accertamenti sono stati recuperati hashish e marijuana. Inoltre gli operatori hanno sequestrato 600 euro in contanti, somma che viene ritenuta riconducibile alla presunta attività di cessione della droga. Non sono stati diffusi i quantitativi esatti dello stupefacente trovato.
La decisione del giudice dopo la direttissima
Nell'udienza per direttissima celebrata ieri, il giudice ha convalidato l'arresto. A carico dell'indagato sono stati disposti sia il divieto di dimora in Veneto sia la custodia cautelare in carcere.
Le accuse contestate riguardano la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, oltre a resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il difensore ha chiesto un termine a difesa.
Il procedimento resta nella fase delle indagini e la posizione del trentenne dovrà essere definita nelle sedi previste dalla legge, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.