Padovano, donna ferita in casa: il compagno finisce in carcere dopo il racconto ai carabinieri

La vittima, medicata all’ospedale di Monselice, ha indicato il partner come responsabile dell’aggressione avvenuta nell’abitazione.

21 maggio 2026 20:21
Padovano, donna ferita in casa: il compagno finisce in carcere dopo il racconto ai carabinieri -
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È il racconto della donna, raccolto dopo il ricovero in ospedale, ad aver cambiato il corso della vicenda emersa nel Padovano. Quella che inizialmente era stata presentata come un’aggressione da parte di sconosciuti avrebbe invece avuto origine dentro casa, dove la vittima sarebbe stata colpita dal compagno con una mazza da baseball e con delle stampelle ortopediche.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri al termine dei primi riscontri ed è stato portato nel carcere Due Palazzi di Padova, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli episodi contestati compare anche un presunto tentativo di strangolamento, elemento che aggrava ulteriormente il quadro ricostruito dagli investigatori.

Il racconto in ospedale ribalta la prima versione

La donna è stata accompagnata all’ospedale di Monselice per le cure del caso. Proprio lì avrebbe fornito ai militari una versione diversa rispetto a quella sostenuta inizialmente dal compagno, che aveva parlato di un assalto subito il giorno precedente da parte di due persone non identificate.

Quella spiegazione, da subito, avrebbe mostrato più di un punto debole. Le incongruenze emerse hanno spinto i carabinieri ad approfondire senza attendere oltre, concentrando l’attenzione sul contesto domestico e su quanto sarebbe accaduto nell’abitazione della coppia.

Le accuse: colpi con mazza e stampelle

Secondo quanto fin qui ricostruito, le violenze sarebbero iniziate già dalla sera prima in un clima segnato dalla gelosia. La vittima avrebbe riferito di essere stata raggiunta da colpi inferti con una mazza da baseball e anche con alcune stampelle. Uno di questi oggetti, stando agli elementi raccolti, sarebbe stato trovato ancora sul letto.

Nel fascicolo pesa anche l’ipotesi che l’uomo abbia tentato di stringerle il collo. Si tratta di un passaggio centrale nella valutazione complessiva dei fatti, insieme ai segni lasciati dall’aggressione e alla coerenza degli elementi riscontrati dai carabinieri nell’abitazione.

Un quadro che potrebbe non essere isolato

Dalle informazioni emerse finora, questo episodio non sarebbe l’unico. La donna avrebbe infatti già subito altre violenze nell’ultimo anno, un aspetto che ora dovrà essere verificato e inquadrato con precisione negli accertamenti successivi.

Per il territorio padovano si tratta dell’ennesimo caso che riporta l’attenzione sul tema della violenza tra le mura domestiche, spesso difficile da far emergere fino a quando la persona offesa non riesce a parlare. In questa vicenda, proprio la scelta della vittima di riferire quanto sarebbe realmente accaduto ha permesso di orientare subito l’intervento investigativo.

Spetterà ora all’autorità giudiziaria definire nel dettaglio i reati contestati e ricostruire ogni singolo passaggio della sequenza denunciata. Intanto, l’uomo resta detenuto a Padova mentre proseguono gli approfondimenti sul contesto familiare e sugli eventuali precedenti episodi di violenza.

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