Padova, stop di 15 giorni a una pizzeria di via Beato Pellegrino dopo l’aggressione a un minore

Il provvedimento del questore dopo l’episodio avvenuto nel locale. Denunciato il titolare, contestate percosse aggravate e l’uso di un’asta metallica.

07 settembre 2026 09:48
Padova, stop di 15 giorni a una pizzeria di via Beato Pellegrino dopo l’aggressione a un minore -
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Quindici giorni di chiusura per una pizzeria d’asporto di via Beato Pellegrino, a Padova, dopo un episodio che ha portato all’intervento della polizia e all’apertura di un’informativa per presunte violenze ai danni di un ragazzo di 14 anni e di sua madre.

Il provvedimento è stato firmato dal questore Marco Odorisio sulla base dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ed è stato notificato sabato 5 settembre dagli agenti della Questura.

Al centro della vicenda c’è il titolare dell’attività, un italiano di 58 anni residente in provincia, denunciato a piede libero. Le contestazioni formulate riguardano percosse aggravate, anche per la minore età delle persone coinvolte, l’utilizzo di un oggetto considerato arma impropria e un presunto movente discriminatorio.

La decisione della Questura dopo i fatti nel locale

Secondo quanto ricostruito dagli uffici di polizia, l’episodio risale alla serata di giovedì. Alla centrale del 113 era arrivata una richiesta di aiuto per una situazione inizialmente descritta come una rissa dentro la pizzeria.

Quando le Volanti hanno raggiunto via Beato Pellegrino, però, il quadro emerso dai racconti dei presenti è risultato diverso: non uno scontro tra più persone, ma una presunta aggressione attribuita al proprietario del locale nei confronti di alcuni clienti.

La discussione e il pugno al 14enne

La tensione, stando alla versione raccolta dalla Questura, sarebbe salita attorno alle 21.20 per ragioni ritenute futili. In quel momento un 14enne nigeriano sarebbe intervenuto in difesa di un amico italiano di 15 anni, dopo alcune frasi offensive pronunciate dal titolare.

Da lì la situazione sarebbe precipitata. Il 58enne, sempre secondo la ricostruzione degli agenti, avrebbe colpito il quattordicenne al volto con un pugno, rivolgendogli inoltre altri insulti, alcuni dei quali ritenuti di contenuto razziale. Tutti gli elementi raccolti sono poi confluiti negli atti inviati all’autorità giudiziaria.

L’arrivo dei familiari e l’asta metallica

Poco dopo nel locale sono arrivate la madre del ragazzo, 50 anni, e la sorella di 22. Anche in questa fase, riferisce la Questura, il confronto sarebbe degenerato: il titolare avrebbe minacciato le due donne e afferrato un’asta di metallo custodita dietro il bancone.

La madre del minorenne avrebbe cercato di bloccarlo e di sottrargli l’oggetto, ma durante quel tentativo sarebbe stata raggiunta a una gamba, nella zona del femore. È stata lei a contattare il 113 e a far partire la richiesta di intervento.

Sequestro dell’oggetto e passaggio in pronto soccorso

Una volta dentro la pizzeria, i poliziotti hanno individuato l’asta indicata dai presenti e l’hanno sequestrata penalmente. L’oggetto è stato messo in sicurezza nell’ambito degli accertamenti avviati subito dopo i fatti.

Il 14enne e la madre si sono poi recati in pronto soccorso per le cure del caso. Dopo la querela presentata nei confronti del presunto aggressore, avrebbero però lasciato la struttura sanitaria senza ottenere la documentazione medica relativa alle lesioni.

Il profilo del titolare e gli elementi valutati

Il proprietario della pizzeria è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti identificativi e i rilievi fotodattiloscopici. Dalle verifiche svolte dagli agenti sarebbero emersi precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.

Nell’istruttoria che ha portato alla sospensione dell’attività è stato preso in considerazione anche il comportamento tenuto durante la serata. Secondo quanto riferito dalla Questura, il 58enne non avrebbe richiesto lui stesso l’intervento delle forze dell’ordine all’inizio della lite e, una volta saputo della chiamata alla polizia, avrebbe tentato di chiudere rapidamente il locale, complicando l’identificazione dei presenti.

Nel corso degli accertamenti è stato inoltre verificato anche il profilo del quattordicenne, che risulterebbe avere precedenti per rapina, minacce e lesioni verso coetanei. Si tratta di un aspetto distinto dalla ricostruzione delle responsabilità per quanto avvenuto nella pizzeria di via Beato Pellegrino, episodio che ha portato ora alla chiusura temporanea dell’esercizio e alla denuncia del titolare.

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