Padova si prende il centro del progetto europeo di Evvoli: al Galileo nasceranno i nuovi prodotti
La multinazionale MASA Trading FZE apre nel distretto padovano il polo di sviluppo per l’Europa: coinvolti startup, ricerca e studenti fino al 2027.
Padova entra nella strategia europea di MASA Trading FZE con un ruolo operativo preciso: nel Galileo Visionary District prenderà forma l’hub di ricerca e sviluppo del marchio Evvoli, pensato per progettare prodotti destinati ai consumatori del continente.
La scelta del gruppo con base a Dubai sposta in Veneto una parte delicata del lavoro industriale, quella che riguarda ideazione, design, materiali e adattamento tecnologico. L’obiettivo è costruire una gamma capace di rispondere a esigenze diverse rispetto ai mercati in cui l’azienda è già forte, in particolare Medio Oriente e Africa.
Per Padova non si tratta soltanto di un insediamento simbolico. Il progetto mette al centro competenze già presenti nel territorio e rafforza il profilo del distretto come luogo in cui imprese, formazione e innovazione possono lavorare insieme su prodotti con sbocco internazionale.
Perché la scelta è caduta su Padova
Dopo la fase di scouting, MASA Trading FZE ha individuato nel Parco scientifico e tecnologico padovano l’ambiente più adatto per avviare il piano. A pesare è stato l’insieme di realtà che convivono nel Galileo Visionary District: dalla Scuola Italiana Design al SID Design Center, fino a Start Cube e al centro sui materiali innovativi Matech.
Il fondatore e ceo Abdullah Chaalan ha spiegato che il progetto nasce dall’idea di far convergere esperienza industriale, capacità finanziaria, accesso ai mercati e contributo creativo di giovani talenti e startup. I primi ambiti su cui si concentrerà Evvoli Lab riguardano il raffrescamento sostenibile, l’energia pulita e l’intelligenza artificiale.
Secondo Chaalan, la combinazione tra velocità dei processi resa possibile dall’AI, patrimonio accademico e presenza commerciale internazionale può trasformare idee e ricerca in prodotti e nuove imprese con ambizioni globali.
Un modello di collaborazione diverso dal solito
Nel racconto dei promotori, l’operazione si distingue anche per il tipo di rapporto costruito con il territorio. Non un ingresso finanziario in una società esistente, ma un percorso condiviso di progettazione. Paolo Giopp, presidente del Galileo Visionary District, ha sottolineato che Padova è stata preferita anche grazie al know how espresso nell’ambito del design e alla rete di startup e spin off legata all’Università di Padova.
Il lavoro coinvolge un team di dieci persone tra figure dell’azienda emiratina e del distretto padovano. Accanto ai professionisti saranno chiamati in causa anche gli studenti della Scuola Italiana Design, impegnati in project work che partiranno dall’analisi dei mercati per arrivare alla definizione dei nuovi prodotti.
I primi filoni: climatizzazione, caffè e qualità dell’aria
La parte più avanzata riguarda il comparto del condizionamento, ma il raggio d’azione è più ampio. Sono infatti allo studio anche macchine da caffè e purificatori d’aria modulari, pensati per consentire la sostituzione del solo componente guasto invece dell’intero apparecchio.
È proprio qui che emerge la differenza tra aree di consumo. Se nei Paesi arabi contano soprattutto prestazioni in condizioni climatiche difficili, velocità di raffrescamento e affidabilità, in Europa pesano molto di più sostenibilità, efficienza e qualità estetica. Il lavoro dell’hub padovano servirà proprio a tradurre questa differenza in prodotti mirati.
Le ricadute per il Veneto e il calendario del piano
Per il sistema economico veneto, il progetto viene letto come un segnale di attrattività internazionale. Anche Venicepromex, attraverso l’amministratore delegato Franco Conzato, ha richiamato il valore delle connessioni tra imprese, ricerca e mercati esteri come leva per rendere più competitivo il territorio.
MASA Trading FZE, realtà che sviluppa un fatturato di circa 320 milioni di dollari ed esporta in 40 Paesi con presenza diretta in sei, userà Padova come base per la costruzione dell’offerta europea del brand. Una prima selezione di prodotti già esistenti, adattati alle richieste del mercato continentale, dovrebbe arrivare all’inizio del 2027 per testare la risposta dei consumatori.
Il completamento dello sviluppo della nuova gamma è previsto entro la fine del 2027. Per Padova significa consolidare il proprio ruolo in una filiera che non si limita alla produzione, ma presidia anche le fasi in cui nascono idee, soluzioni tecniche e posizionamento commerciale.