Padova, si allarga la rete tra Diocesi e associazioni: nel patto entrano Acli, Cif e Csi

Nuovo passo per l’accordo nato in primavera nel Padovano: si rafforza la collaborazione su volontariato, giovani, sport, famiglie e Terzo settore.

23 ottobre 2026 13:15
Padova, si allarga la rete tra Diocesi e associazioni: nel patto entrano Acli, Cif e Csi -
Condividi

Nel Padovano prende corpo una rete più ampia tra mondo ecclesiale e associazionismo. L’intesa avviata nei mesi scorsi da Diocesi di Padova, CSV Padova e Rovigo e NOI Padova si estende ora ad altri tre soggetti molto presenti sul territorio: ACLI Padova Aps, CIF provinciale di Padova Aps Ets e CSI Padova Aps.

La formalizzazione è arrivata venerdì 23 ottobre 2026 con la firma degli addendum che inseriscono le nuove realtà nel percorso già aperto ad aprile. L’obiettivo resta quello di costruire una collaborazione stabile su iniziative sociali, educative e civiche, con un raggio d’azione che interessa l’intera provincia.

Un accordo che cresce dentro la provincia

Il protocollo originario, sottoscritto il 7 aprile 2026, era nato per mettere in collegamento parrocchie, circoli e volontariato organizzato. A distanza di sei mesi, il perimetro si amplia coinvolgendo associazioni che condividono alcuni assi comuni: partecipazione, attenzione alla persona, impegno solidale e presenza capillare nelle comunità locali.

La scelta ha un peso concreto soprattutto per il tessuto padovano, dove parrocchie, circoli e società sportive rappresentano spesso i primi luoghi di aggregazione, sostegno e inclusione. L’allargamento del patto punta proprio a rendere più coordinati questi presìdi.

Che cosa cambia con i nuovi ingressi

L’intesa prevede la messa in comune di competenze, strumenti, spazi e relazioni. In agenda ci sono formazione per volontari e responsabili, accompagnamento nella gestione dei progetti, organizzazione condivisa di iniziative sociali e culturali, oltre al sostegno agli enti del Terzo settore negli aspetti organizzativi e amministrativi.

Tra i temi indicati compaiono anche la promozione della cittadinanza attiva, la prevenzione delle situazioni di fragilità tra i più giovani e il rafforzamento delle esperienze di rete. Un capitolo specifico riguarda inoltre il valore dello sport come leva educativa e come occasione di inclusione.

Per Diocesi di Padova e NOI Padova il compito principale sarà diffondere nelle parrocchie e nei circoli associati le opportunità sviluppate insieme, favorendo il coinvolgimento delle comunità. Il CSV Padova e Rovigo, invece, metterà a disposizione servizi e strumenti utili alla crescita delle iniziative e alla qualificazione del volontariato locale.

Il contributo di Acli, Cif e Csi

ACLI Padova entra nel protocollo portando esperienza nell’accompagnamento degli enti del Terzo settore, nella co-programmazione e nella co-progettazione, oltre che nel supporto amministrativo, fiscale e contabile. Tra i punti evidenziati c’è anche l’attenzione alla partecipazione dei giovani e allo sviluppo di collaborazioni tra imprese ed enti sociali, comprese forme di volontariato aziendale e responsabilità sociale.

Il CIF provinciale di Padova aggiunge alla rete competenze legate a genitorialità, relazioni familiari ed educative, gestione dei conflitti, prevenzione del disagio giovanile e familiare. Nel quadro rientrano anche temi delicati come dipendenze digitali, disturbi alimentari, violenza contro le donne e in ambito domestico, insieme ad attività di ascolto e orientamento per giovani, coppie, adulti, anziani e famiglie.

Il CSI Padova, dal canto suo, rafforza l’asse sportivo del protocollo. L’adesione apre alla possibilità di sviluppare iniziative comuni per valorizzare il volontariato dentro le realtà sportive e per usare attività motorie e pratica sportiva come strumenti di educazione, partecipazione e integrazione, con particolare attenzione alle persone più fragili.

Le firme e il significato per il territorio

A sottoscrivere gli addendum sono stati mons. Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi di Padova, Giorgina Garbo per NOI Padova, Marinella Mantovani per CSV Padova e Rovigo, Maurizio Drezzadore per ACLI Padova, Marisa Galbussera per il CIF provinciale di Padova e Lucia Caburlotto per CSI Padova.

Per il territorio padovano l’ampliamento del protocollo rappresenta soprattutto un passaggio organizzativo: mette attorno allo stesso tavolo soggetti che già operano nelle comunità, ma che ora potranno farlo con un quadro condiviso. La scommessa è trasformare questa convergenza in progetti utili, diffusi e riconoscibili nelle parrocchie, nei circoli, nelle associazioni e negli spazi sportivi della provincia.

Segui Veneto Today