Padova riempie lo Startup Weekend: posti aumentati e ancora 80 richieste in attesa
L'appuntamento di Techstars al Campus Fiore di Botta parte con numeri oltre le previsioni: forte presenza di giovani veneti e padovani.
La risposta arrivata da Padova dice molto sul momento che sta vivendo l'ecosistema locale dell'innovazione: per la prima edizione di Techstars Startup Weekend le richieste hanno superato nettamente la capienza iniziale, tanto da spingere gli organizzatori ad allargare i posti disponibili fino a quota 80.
L'evento si terrà da venerdì 6 a domenica 8 novembre al Campus Fiore di Botta dell'Università degli Studi di Padova. Il dato che colpisce non è solo il sold out, ma anche la lista d'attesa: altre 80 persone hanno chiesto di partecipare senza riuscire a rientrare.
Per una città universitaria come Padova, il segnale è chiaro: attorno al tema dell'impresa innovativa esiste una domanda concreta, che coinvolge studenti, professionisti e aspiranti founder ben oltre i numeri previsti alla vigilia.
Una platea che parte dal Veneto e guarda oltre
La maggior parte degli iscritti arriva dal Veneto e una fetta consistente ha un legame diretto con l'ateneo patavino: 45 partecipanti sono studenti o ex studenti dell'Università di Padova. Accanto a loro ci sono anche presenze da altre aree del Nord e da diverse zone d'Italia.
Il profilo dei partecipanti è piuttosto vario: soprattutto giovani tra i 20 e i 40 anni, con percorsi che spaziano dall'ingegneria all'economia, insieme a sviluppatori e figure creative. Oltre un terzo degli iscritti è composto da donne, un dato rilevante in un ambito spesso sbilanciato.
Perché Padova si conferma terreno fertile
L'interesse raccolto dall'iniziativa si inserisce in un contesto locale già dinamico. In base ai dati del Registro delle Imprese aggiornati al 2 novembre, Padova guida il Veneto per numero di startup innovative con 149 realtà, davanti a Verona che ne conta 145.
Anche sul fronte delle nuove iscrizioni il territorio padovano corre più degli altri: dall'inizio dell'anno se ne registrano 39, più di ogni altra provincia veneta. A questo si aggiunge il ruolo dell'Università degli Studi di Padova, che conta 60 spin-off, confermando il peso della ricerca nel trasferimento verso l'impresa.
Tra le organizzatrici, Chiara Morandin riassume così il senso del progetto: l'obiettivo è favorire la nascita di nuovi imprenditori e nuove startup, offrendo in pochi giorni un'esperienza intensiva capace di mostrare come un'idea possa diventare iniziativa d'impresa.
Tre giorni di lavoro tra idee, mentor e investitori
Il format segue quello internazionale di Techstars. L'apertura di venerdì alle 18 sarà affidata a Enrico Pandian, imprenditore seriale e investitore. Da lì inizierà il cuore del weekend: presentazioni lampo da 60 secondi e formazione di quindici team di lavoro.
Sabato sarà dedicato allo sviluppo dei progetti con il supporto di oltre 30 mentor, tra fondatori d'impresa e investitori. Tra i nomi annunciati ci sono Betty Pagnin, founder di BuddyJob ed equity partner di OneDay Group, Daniele Francescon, cofondatore di Serenis, e Francesco Zambelli di 360 Capital.
Domenica dalle 15.30 i gruppi presenteranno le loro proposte al pubblico e a una giuria composta da imprenditori, investitori e rappresentanti delle istituzioni. Ne faranno parte Mauro Conti per l'Università degli Studi di Padova, Laura Sposato per il Comitato per l'Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Padova, Alberto Giusti di P3Ventures, Giovanni Strocchi di Techshop Capital e Paolo Tramonti di Bios Line. La premiazione è prevista alle 17.30.
Una macchina organizzativa già proiettata al 2027
Dietro l'iniziativa c'è un gruppo di circa venti volontari. Il progetto ha ottenuto il patrocinio di Università degli Studi di Padova, Associazione Alumni dell'Università degli Studi di Padova, Comune di Padova, Confindustria Veneto Est, Confcommercio Padova e Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Padova.
Arriva inoltre il sostegno della Camera di Commercio di Padova, di Venicepromex, del Comitato per l'Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Padova e del Consiglio Regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto. Proprio il riscontro ottenuto prima ancora del via ha già spinto gli organizzatori a mettere in calendario una seconda edizione nel 2027.
Per Padova, più che un semplice evento di settore, questo fine settimana somiglia a una fotografia aggiornata di un territorio che prova a trasformare competenze universitarie, reti professionali e capitale umano in nuove imprese.