Padova, a Palazzo Sambonifacio un concerto-riscoperta: il Trio Kobalt riporta in ascolto “Arcano!”
Giovedì 18 giugno alle 20.15 torna “Musica sotto gli archi”: in programma Fano, Omizzolo e Bossi, con una partitura recuperata da una registrazione su cassetta.
Non è soltanto un concerto in centro a Padova, ma anche un piccolo lavoro di recupero musicale quello che accompagnerà il prossimo appuntamento di “Musica sotto gli archi”. Giovedì 18 giugno, alle 20.15, sotto il portico di Palazzo Sambonifacio, il Trio Kobalt proporrà un programma dedicato alla musica da camera italiana tra Otto e Novecento, con un brano che porta con sé una vicenda singolare.
Al centro della serata c’è infatti “Arcano!”, pagina di Guido Alberto Fano tornata eseguibile grazie a una ricostruzione realizzata a partire da una vecchia cassetta. Un dettaglio che dà al concerto un profilo particolare: non solo repertorio raro, ma anche il recupero concreto di una composizione che rischiava di restare fuori dall’ascolto pubblico.
L’appuntamento è il terzo della quinta edizione della rassegna promossa dalla Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi. Prima dell’esecuzione sono previsti l’intervento della presidente Luisa San Bonifacio e un’introduzione del direttore artistico Vitale Fano.
Un brano perduto che torna sul leggio
Il Trio Kobalt salirà sul palco con Irené Fiorito al violino, Lorenzo Guida al violoncello e Riccardo Ronda al pianoforte. Il gruppo affronterà un percorso costruito su autori e opere poco frequentati nei programmi più abituali, con uno sguardo rivolto in particolare alla produzione italiana del secolo scorso.
Tra i momenti più attesi ci sono tre pezzi composti da Guido Alberto Fano negli anni 1932-33: “Allegretto scherzoso”, “Arcano!” e “Ansietà”. Proprio “Arcano!” rappresenta il caso più interessante della serata, perché il manoscritto originale non è più disponibile e la partitura è stata ricostruita da Riccardo Ronda partendo da una registrazione risalente a circa cinquant’anni fa.
Il programma della serata nel cuore di Padova
Dopo la sezione dedicata a Fano, il concerto proseguirà con la Sonata per violino e pianoforte di Silvio Omizzolo, scritta nel 1967 per Giovanni Guglielmo. L’opera venne premiata al Concorso Viotti di Vercelli e la prima esecuzione risale al 1968, alla Sala dei Giganti al Liviano, un riferimento che riporta il programma anche dentro la storia musicale padovana.
A chiudere sarà il Trio n. 1 in re minore op. 107 di Marco Enrico Bossi, composizione del 1896. Il brano appartiene all’orizzonte del tardo romanticismo e mostra anche passaggi armonici che, per l’epoca, potevano risultare particolarmente spinti.
Nel dettaglio, la scaletta prevede Guido Alberto Fano con “Allegretto scherzoso”, “Arcano!” e “Ansietà”; Silvio Omizzolo con la Sonata per violino e pianoforte; Marco Enrico Bossi con il Trio n. 1 in re minore op. 107.
Biglietti, orari e contesto della rassegna
La serata si terrà nel portico di Palazzo Sambonifacio, in via Andreini 4, sede degli appuntamenti all’aperto della rassegna. L’inizio è fissato per le 20.15 di giovedì 18 giugno.
I biglietti saranno disponibili anche all’ingresso a partire da mezz’ora prima del concerto: 10 euro l’intero e 5 euro il ridotto per under 25 e over 65. È prevista pure la vendita online, con tariffe di 9,50 euro per l’intero e 4,50 euro per il ridotto, commissioni incluse.
“Musica sotto gli archi” è dedicata al repertorio cameristico del Novecento italiano ed europeo e viene organizzata dalla Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi insieme all’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Ets di Venezia, con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio del Comune di Padova. Per la città è anche un’occasione per riportare l’attenzione su un patrimonio musicale meno noto, ma ancora capace di raccontare molto della sua storia culturale.