Padova, muore dopo una rissa nel bar del Borgomagno: locale chiuso per tre mesi
Il 54enne, ricoverato dal 29 giugno, è deceduto il 7 luglio. La vicenda nasce da uno scontro nel locale, ora al centro degli accertamenti della Procura.
Si è aggravato fino all’esito più drammatico il caso della rissa avvenuta a fine giugno in un bar della zona Cavalcavia Borgomagno, a Padova. L’uomo ferito durante lo scontro, un 54enne di origine marocchina, è morto il 7 luglio all’Ospedale Civile dopo giorni di ricovero.
La vicenda, che aveva già richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine sul locale, è adesso al vaglio della Procura di Padova, chiamata a definire con precisione passaggi e responsabilità di quanto accaduto all’interno dell’esercizio pubblico.
Il provvedimento sul locale
Dopo l’episodio, il Questore di Padova ha disposto la sospensione della licenza del bar per 90 giorni. L’esecuzione del provvedimento è stata affidata alla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura.
Alla base della decisione c’è anche il quadro emerso dai controlli: il locale, secondo quanto ricostruito, aveva già avuto analoghi stop in passato ed era considerato un punto di ritrovo di persone con precedenti di polizia per varie tipologie di reato.
Come sarebbe nato lo scontro
L’episodio risale al 29 giugno. In base agli elementi raccolti finora, la tensione sarebbe partita da motivi banali collegati alle slot machine presenti nel bar e alla presunta sparizione di alcune monete.
Da una discussione si sarebbe passati rapidamente al contatto fisico, con il coinvolgimento di più persone presenti nel locale. Nel corso della colluttazione il 54enne sarebbe finito a terra, battendo violentemente la testa contro un tavolino.
Le sue condizioni erano apparse subito gravi. Dopo i primi soccorsi era stato trasportato in ospedale, dove i medici lo hanno assistito per diversi giorni, fino al decesso avvenuto il 7 luglio.
L’inchiesta aperta a Padova
La Squadra Mobile di Padova ha raccolto gli atti dell’intervento e li ha trasmessi all’autorità giudiziaria. Il lavoro investigativo dovrà chiarire la sequenza esatta dei fatti e il peso delle condotte di ciascuna delle persone coinvolte.
Per la città si tratta di un episodio grave, maturato in un contesto già attenzionato. L’inchiesta dovrà ora stabilire se la caduta mortale del 54enne sia stata una conseguenza diretta della rissa e quali eventuali contestazioni possano derivarne.