Padova, due serate con Mats Gustafsson alla Sala dei Giganti: Centrodarte punta sulla ricerca sonora

Il 22 e 23 maggio il musicista svedese sarà al centro del finale della prima parte di stagione. In programma anche due incontri gratuiti da HiFi Record.

20 maggio 2026 18:48
Padova, due serate con Mats Gustafsson alla Sala dei Giganti: Centrodarte punta sulla ricerca sonora -
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La chiusura della prima tranche di Centrodarte26 passa da Padova con un doppio appuntamento costruito attorno a uno dei nomi più riconoscibili del jazz sperimentale europeo. Il 22 e 23 maggio la Sala dei Giganti al Liviano ospiterà infatti un progetto speciale dedicato a Mats Gustafsson, protagonista di una due giorni annunciata come unica nel suo genere a livello nazionale.

L’iniziativa rientra nel calendario con cui l’associazione padovana celebra i suoi ottant’anni di attività, confermando una linea artistica storicamente legata ai linguaggi contemporanei e alla musica di ricerca. Il focus su Gustafsson prova a restituire proprio questa dimensione: non un solo concerto, ma più formazioni, repertori diversi e momenti di approfondimento fuori dal palco.

Il sassofonista e compositore svedese è una figura di primo piano nella scena internazionale dell’improvvisazione, con collaborazioni che attraversano l’avanguardia europea e statunitense. Nel suo percorso trovano spazio anche esperienze di gruppo ormai consolidate, tra cui The Thing e Fire!, nomi che hanno contribuito a definirne l’identità artistica.

Il doppio finale di Centrodarte26

La prima serata, venerdì 22 maggio alle 21, sarà divisa in due parti. L’apertura è affidata a Rite, progetto in duo con Zoe Pia, musicista italiana che affianca al clarinetto anche le launeddas. Il lavoro del gruppo si muove tra suono acustico ed elaborazione elettronica, cercando sfumature timbriche e incastri poco convenzionali.

Nella stessa serata arriverà poi Cosmic Ear, nuovo quintetto ispirato all’universo musicale di Don Cherry. Con Gustafsson ci saranno Christer Bothén, Johan Berthling al contrabbasso al posto di Kansan Zetterberg, Goran Kajfeš e Juan Romero. L’ensemble intreccia pulsazione ritmica, linee melodiche e aperture verso sonorità etniche e sperimentali.

Sabato 23 maggio, sempre alle 21, il programma ripartirà da un solo di Christer Bothén al donso n’goni, strumento africano che il musicista aveva portato già negli anni Settanta nei gruppi di Don Cherry. A seguire spazio a Fire! Trio, previsto come unica data italiana e proposto in una formazione particolare con Mats Gustafsson, Johan Berthling e Mariá Portugal.

Tra jazz, rock e improvvisazione

Il progetto mette in evidenza più lati della ricerca del musicista svedese. Da una parte c’è l’attenzione all’improvvisazione radicale; dall’altra l’interesse per strutture aperte, elettronica, materiali ritmici e innesti che arrivano anche dal rock psichedelico. È questa pluralità di registri a fare da filo conduttore alle due serate padovane.

Nel set finale con Fire!, Gustafsson sarà impegnato tra sax, elettronica e flauto. Il trio resta uno dei capitoli più riconoscibili della sua attività, e la tappa di Padova assume quindi un peso particolare dentro la programmazione veneta per chi segue da vicino il jazz d’avanguardia e le forme sonore meno convenzionali.

Gli incontri gratuiti da HiFi Record

Accanto ai concerti, il cartellone propone due momenti aperti al pubblico in collaborazione con HiFi Record Club, in via Roberto Marin 29, nell’area di Prato della Valle. Il primo è fissato per giovedì 21 maggio alle 18 con “Mats Gustafsson Discaholic Talk + Solo Sax Set”, incontro in inglese dedicato al suo rapporto con la musica, con i dischi e con il collezionismo in vinile, seguito da una breve esibizione dal vivo. L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata.

Il giorno dopo, venerdì 22 maggio alle 16, sempre nella Sala Club di HiFi Record, sarà presentato “Brötzmann in My Focus”, volume fotografico di Žiga Koritnik dedicato a Peter Brötzmann. A introdurre l’appuntamento sarà lo stesso Gustafsson, legato al sassofonista tedesco da un rapporto artistico e umano di lunga data. Anche in questo caso l’evento sarà in lingua inglese e a partecipazione libera, sempre con prenotazione suggerita.

Prezzi e sostegni all’iniziativa

Per assistere alle singole serate il biglietto costa 20 euro intero e 12 euro ridotto. È prevista una tariffa speciale per gli studenti dell’Università di Padova, pari a 3 euro.

Chi sceglie entrambe le date può acquistare un abbonamento da 30 euro intero oppure da 20 euro ridotto; per gli studenti dell’ateneo padovano il costo complessivo scende a 5 euro. Le prevendite sono disponibili online su Ticketmaster, con i relativi diritti di prevendita. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il contributo del Comune di Padova e la media partnership di Rai Radio3.

Nel dettaglio, il progetto porterà alla Sala dei Giganti quattro set in due giorni, mentre gli appuntamenti collaterali allargheranno il programma anche al confronto pubblico e alla memoria fotografica di una stagione decisiva della musica improvvisata europea. Per Padova, un finale di maggio che rafforza il profilo della città come punto di riferimento regionale per la sperimentazione sonora.

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