Padova Jazz Festival 2026, al Barco Teatro una domenica mattina tra Brasile e jazz
Il 25 ottobre alle 11 apre il ciclo delle matinée del festival con Silvania Dos Santos e Giancarlo Bianchetti in duo.
Il Padova Jazz Festival rilancia uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili: i concerti del mattino della domenica. Il primo dei tre incontri previsti nell’edizione 2026 è fissato per il 25 ottobre, quando al Barco Teatro arriveranno Silvania Dos Santos e Giancarlo Bianchetti per un set costruito tra sonorità brasiliane e repertorio originale.
L’esibizione inizierà alle 11 e si inserisce nel cartellone della 28ª edizione della manifestazione, in programma dal 22 ottobre all’8 novembre, con un’anteprima già annunciata per il 10 ottobre. Per il pubblico padovano sarà uno dei momenti che aprono la giornata con un formato ormai entrato stabilmente nell’identità della rassegna.
Un matinée che guarda al Brasile
Il duo porterà in scena un percorso musicale legato alla tradição brasiliana, affiancata da composizioni nate dal lavoro comune dei due artisti. Silvania Dos Santos sarà sul palco con voce e percussioni, mentre Giancarlo Bianchetti accompagnerà il concerto con chitarra e percussioni.
La collaborazione tra i due ha già prodotto due album: “Nós”, uscito nel 2015 e dedicato alla música popular brasileira, e “Apto 7”, pubblicato nel 2024 con brani scritti dagli stessi musicisti. Un progetto che unisce radici sudamericane e sensibilità jazzistica in una formula raccolta, adatta anche all’ascolto ravvicinato di uno spazio come il Barco Teatro.
Chi sono i protagonisti
Originaria di Recife, nel nord-est del Brasile, Silvania Dos Santos ha costruito il proprio percorso artistico partendo dai ritmi e dalle melodie della sua terra. Nel tempo ha allargato il suo raggio d’azione anche a soul, blues, gospel e jazz, mantenendo una cifra interpretativa elegante e molto personale.
Nel suo curriculum figurano collaborazioni con Cheryl Porter, Mario Biondi, Zucchero e Pietro Tonolo. Un profilo che spiega bene la versatilità della cantante, capace di muoversi tra repertori diversi senza perdere il legame con la matrice brasiliana.
Accanto a lei ci sarà Giancarlo Bianchetti, musicista con una lunga esperienza concertistica e discografica. Ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Conte e Tullio De Piscopo, oltre ad aver condiviso il palco con jazzisti come Steve Grossman, Tony Scott, Pietro Tonolo, Marco Tamburini e Ares Tavolazzi.
Tra il 1995 e il 2004 ha fatto parte anche del gruppo di Vinicio Capossela, partecipando alle registrazioni di “Il ballo di San Vito”, “Live in Volvo” e “Canzoni a manovella”. In seguito ha collaborato pure con Gianmaria Testa, dal 2010 al 2016.
La rassegna e le informazioni utili
Il festival è curato dall’Associazione Culturale Miles, presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto. Tra i sostenitori figurano anche il Ministero della Cultura, Bosco Costruzioni e Volksbank.
Per gli studenti è previsto un biglietto unico da 5 euro, valido per qualsiasi istituto su presentazione del badge e disponibile il giorno stesso al botteghino fino a esaurimento dei posti riservati. Restano inoltre previsti gli abbonamenti ai tre concerti serali del Teatro Verdi, in calendario il 5, 6 e 7 novembre.
Il concerto del 25 ottobre inaugura dunque il ciclo delle matinée del Padova Jazz Festival 2026, confermando una proposta che negli anni ha trovato un pubblico affezionato anche fuori dagli orari più classici del jazz dal vivo.