Padova, fumo allo IOV dopo un rogo esterno: evacuati alcuni spazi dell’istituto
L’incendio ha interessato bidoni in plastica destinati al servizio rifiuti. Controlli negli ambienti raggiunti dal fumo e attività sospese in via cautelativa.
Una parte degli spazi dello IOV di Padova è stata fatta sgomberare in via prudenziale dopo che del fumo, sviluppatosi all’esterno della struttura, ha raggiunto alcuni locali affacciati sull’area interessata dall’incendio. L’episodio si è verificato nella sede di via Gattamelata.
All’origine dell’emergenza, secondo quanto ricostruito, ci sono alcuni contenitori in plastica appena forniti e destinati alla raccolta dei rifiuti della struttura sanitaria. La combustione del materiale ha prodotto una densa presenza di fumo, spinta verso una porzione dell’edificio.
La scelta di evacuare per precauzione
Prima ancora della conclusione delle verifiche tecniche, il personale incaricato della sicurezza antincendio dell’Istituto Oncologico Veneto ha disposto l’uscita dalle aree interessate, come misura di tutela per chi si trovava negli ambienti coinvolti.
La decisione è stata presa proprio per la diffusione del fumo in alcuni spazi ospedalieri prospicienti la zona del rogo, con l’obiettivo di evitare rischi e consentire ai soccorritori di operare in sicurezza.
Intervento dei vigili del fuoco durato circa tre ore
L’allarme è scattato attorno alle 11.30. Alla sede dello IOV sono arrivati i vigili del fuoco del comando centrale con due squadre, un’autobotte e il funzionario di guardia, impegnati prima nell’estinzione e poi nel controllo degli ambienti raggiunti dal fumo.
Le operazioni si sono concentrate sia all’esterno, dove hanno preso fuoco i contenitori, sia all’interno dell’edificio, dove si è reso necessario verificare le condizioni dei locali esposti ai residui della combustione. L’intervento complessivo si è protratto per circa tre ore.
Accertamenti sulla qualità dell’aria prima del rientro
Terminata la fase più urgente, i pompieri hanno eseguito controlli con strumenti dedicati per accertare la salubrità degli spazi coinvolti. Queste verifiche servivano a stabilire quando permettere il ritorno del personale e la ripresa delle normali attività.
Nel corso dell’intervento erano presenti anche la Polizia di Stato e Arpav, chiamate a seguire gli aspetti di rispettiva competenza in un episodio che, pur partito da un’area esterna, ha avuto conseguenze dirette sull’operatività dell’istituto padovano.
Resta quindi il dato principale della mattinata: un principio d’incendio circoscritto ai contenitori plastici, ma sufficiente a far scattare misure immediate di protezione all’interno di una delle strutture sanitarie più sensibili della città.