Padova e Treviso entrano nel programma Usa di Intesa: due aziende venete volano in Silicon Valley

Leas e Novation Tech sono tra le 12 PMI italiane scelte per il percorso dedicato all’aerospazio. Debutta anche una piattaforma per cercare partner in 170 Paesi.

07 settembre 2026 11:41
Padova e Treviso entrano nel programma Usa di Intesa: due aziende venete volano in Silicon Valley -
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C’è anche una quota veneta nel percorso internazionale che Intesa Sanpaolo ha avviato negli Stati Uniti per sostenere le piccole e medie imprese più innovative della filiera aerospaziale. A rappresentare il territorio sono Leas, realtà padovana, e Novation Tech, azienda trevigiana inserita nel gruppo ristretto delle 12 selezionate a livello nazionale.

Per Padova e Treviso il dato ha un peso particolare: le due imprese fanno parte di un progetto costruito per accompagnare aziende con prospettive di crescita fuori dall’Italia, attraverso contatti diretti con investitori e interlocutori industriali internazionali.

Il programma è partito a San Francisco il 7 settembre 2026 e si sviluppa in Silicon Valley con il supporto di INNOVIT, l’hub italiano per l’innovazione attivo negli Stati Uniti. L’iniziativa guarda ai comparti space economy, aerospace, security e robotics, ambiti in cui ricerca, manifattura avanzata e sviluppo tecnologico viaggiano insieme.

Le due imprese venete nel gruppo delle 12 selezionate

Leas e Novation Tech sono state individuate da Intesa Sanpaolo all’interno di una platea molto ampia di PMI clienti della Divisione Banca dei Territori. La selezione finale riguarda dodici aziende provenienti da diverse aree del Paese e considerate pronte per un salto di scala sui mercati esteri.

Nel gruppo ci sono anche ALI di Napoli, APR di Torino, Bercella di Parma, Bisiach&Carrù di Torino, Bright Solutions di Pavia, Cospal Composites di Bergamo, Curti di Ravenna, Dino Paoli di Reggio Emilia, Netgroup di Napoli e SAB Aerospace di Benevento. Per il Veneto, però, l’attenzione si concentra soprattutto sulle due presenze di Padova e Treviso, territori che confermano una vocazione industriale forte anche nei segmenti più avanzati.

Il percorso prevede momenti di formazione, attività di sviluppo commerciale e occasioni di confronto con potenziali investitori stranieri. L’obiettivo è favorire relazioni concrete e aprire nuove opportunità in un settore ritenuto strategico per la competitività del sistema produttivo italiano.

Una missione costruita per l’apertura ai mercati esteri

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle attività della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, con il coinvolgimento di Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della stessa divisione, e di Nicola Baiocchi di Silvestri, Country Manager USA & Americas della Divisione IMI CIB.

Alla missione hanno contribuito anche il Console Generale d’Italia a San Francisco Massimo Carnelos e Filippo Fusaro, director dell’ufficio di Houston dell’ITA. L’organizzazione operativa è passata attraverso il Centro Italiano di Innovazione diretto da Alberto Acito all’interno di INNOVIT.

Per le imprese venete selezionate si tratta di una vetrina importante: non solo presenza istituzionale, ma un contesto pensato per trasformare l’innovazione in relazioni industriali e occasioni di business, in uno degli ecosistemi tecnologici più osservati al mondo.

Debutta anche Connecting Markets

Accanto alla missione americana, Intesa Sanpaolo ha presentato anche Connecting Markets, piattaforma digitale sviluppata con Matchplat per aiutare le aziende a individuare controparti estere. Lo strumento utilizza l’intelligenza artificiale e mette a disposizione una base informativa molto ampia per orientare la ricerca di nuovi sbocchi internazionali.

Secondo i dati diffusi dalla banca, il sistema consente di esplorare informazioni relative a oltre 560 milioni di imprese, distribuite in più di 2.000 settori e in oltre 170 Paesi. Le aziende possono così cercare partner commerciali e industriali, soggetti utili alla filiera o possibili target per collaborazioni e acquisizioni.

Per un tessuto produttivo come quello veneto, tradizionalmente esposto all’export e alla manifattura specializzata, strumenti di questo tipo si inseriscono in una fase in cui diversificare i mercati resta una leva decisiva. La banca ha ricordato che dal 2020 sono stati messi a disposizione 12 miliardi di euro per progetti di internazionalizzazione e sostegno all’export.

I numeri del comparto aerospaziale sostenuto dalla banca

Durante la missione è stato inoltre evidenziato il peso crescente della filiera aerospaziale italiana. Intesa Sanpaolo ha comunicato di aver già erogato più di 1 miliardo di euro a 500 PMI del comparto, considerato tra quelli con maggior potenziale di sviluppo in Europa.

In questo quadro, la presenza di due imprese venete tra le dodici scelte assume un significato che va oltre il singolo programma: racconta la capacità di Padova e Treviso di stare dentro le traiettorie dell’innovazione industriale, con aziende in grado di presentarsi su scenari internazionali sempre più competitivi.

INNOVIT, che ospita il progetto a San Francisco, è promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme all’Ambasciata d’Italia a Washington e al Consolato Generale a San Francisco. Dal 2022 le attività del Centro di innovazione sono affidate alla Fondazione Giacomo Brodolini e a Harmonic Innovation Xcelerator.

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