Padova, debutto per le lauree AFAM della SID: 38 studenti chiudono il primo triennio

Nella scuola di design padovana i primi diplomi accademici equiparati alla laurea. Tra i progetti: diabete infantile, materiali da micelio e mense ripensate per gli studenti.

09 ottobre 2026 11:41
Padova, debutto per le lauree AFAM della SID: 38 studenti chiudono il primo triennio -
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Per la Scuola Italiana Design di Padova è un passaggio che segna una nuova fase: sono stati proclamati 38 studenti del primo ciclo concluso dopo il riconoscimento AFAM del Ministero dell’Università. La cerimonia si è tenuta giovedì 8 ottobre e rappresenta il debutto del diploma accademico di primo livello in Design e Comunicazione, titolo equiparato alla laurea triennale.

Il risultato riguarda da vicino anche il Veneto, perché molti lavori presentati guardano a bisogni concreti: salute, sostenibilità dei materiali, qualità degli spazi condivisi. Entro marzo 2027, secondo le previsioni della scuola, i diplomati complessivi di questo percorso arriveranno a 90.

Progetti nati da problemi reali

Tra le tesi discusse c’è quella di Giorgio Presti, 30 anni, di Calalzo di Cadore. Il suo progetto affronta il tema del monitoraggio del diabete in età pediatrica con un oggetto pensato per essere immediato: un token da indossare al polso o come ciondolo, capace di trasformare l’andamento glicemico in segnali di luce, ritmo e forma.

L’idea punta a rendere comprensibile l’informazione anche a bambini che non hanno ancora dimestichezza con i numeri. Il dispositivo, inoltre, trasmette i dati attraverso una connessione propria, evitando la necessità di avere sempre con sé uno smartphone. Un progetto che, come spiegato dallo stesso autore, nasce anche da un vissuto personale.

Su un altro fronte si colloca il lavoro di Anna Vit, 22 anni, di Portogruaro, che ha studiato il micelio come possibile alternativa bio-based ai materiali di origine animale e a quelli sintetici. La sperimentazione si è tradotta in un fodero per coltello ottenuto da bio-pelle di micelio, lavorata con tagli e pieghe.

C’è poi il progetto di Elena Marchesini, 22 anni, di San Giorgio delle Pertiche, concentrato sugli spazi della ristorazione universitaria. Attraverso osservazione degli utenti, un’indagine sulla Generazione Z e il caso studio della startup Behavix, la tesi ha messo a fuoco criticità e possibili soluzioni per una mensa più attenta al benessere degli studenti e alla riduzione degli sprechi.

Un traguardo che rafforza la scuola padovana

I 38 studenti proclamati sono i primi a concludere il triennio con il nuovo inquadramento accademico. Per SID, fondata nel 1991 e indicata come prima scuola di design industriale del Nord-Est, si tratta di un passaggio importante anche sul piano del posizionamento formativo, oggi consolidato dalla possibilità di rilasciare un titolo riconosciuto.

Scuola Italiana Design, a Padova i primi 38 laureati tra glicemia e mensa gentile

Il nuovo corso arriva dopo l’apertura della sede da 2400 metri quadrati nell’area direzionale della Cittadella della Stanga, a Padova. Paolo Giopp, presidente di Galileo Visionary District, ha richiamato anche il dato occupazionale registrato negli anni precedenti, con il 90% dei diplomati inserito entro un anno in settori coerenti con il percorso di studi, sottolineando come il riconoscimento AFAM renda il titolo ancora più spendibile.

Sul rapporto tra formazione e sistema produttivo è intervenuto anche Emiliano Fabris, direttore generale di Galileo Visionary District. Il riferimento è a un metodo basato su progetti applicati e collaborazione con il mondo dell’impresa, nel segno del learning by doing. In vari casi, nello sviluppo delle tesi, gli studenti hanno potuto contare anche sul contributo di Start Cube, acceleratore che fa parte dello stesso ecosistema.

Il legame con il tessuto economico del territorio

Durante la cerimonia è intervenuto anche Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, che ha collegato il risultato dei neolaureati al tema della competitività delle aziende locali. Ha ricordato inoltre il sostegno garantito per la nuova sede, evidenziando l’importanza di spazi più adeguati e dotazioni tecnologiche aggiornate per la qualità della didattica.

SID è parte di Galileo Visionary District, realtà che lavora su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, con attività che toccano anche eco design e autoimprenditorialità. Le prime lauree celebrate a Padova segnano così l’avvio concreto del nuovo percorso accademico riconosciuto e confermano il ruolo della scuola nel dialogo tra formazione e imprese del territorio.

Per la città e per il sistema veneto del design, il dato più rilevante non è solo numerico. In queste 38 tesi c’è l’indicazione di una direzione precisa: formazione specialistica, applicazioni pratiche e attenzione a bisogni contemporanei che vanno dalla salute all’organizzazione degli spazi collettivi.

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