Padova, dal ricordo di Laura nasce una proposta stabile: una celebrazione ogni 15 settembre per i figli scomparsi

Alla presentazione del volume dedicato a Laura Degan, il vescovo Claudio Cipolla ha indicato un appuntamento annuale per accompagnare nel lutto le famiglie.

09 ottobre 2026 17:14
Padova, dal ricordo di Laura nasce una proposta stabile: una celebrazione ogni 15 settembre per i figli scomparsi -
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Un momento di memoria si è trasformato in una proposta destinata a parlare a molte famiglie padovane. Durante un incontro ospitato da AIL Padova, il vescovo Claudio Cipolla ha indicato il 15 settembre, giorno della Madonna Addolorata, come data da dedicare ogni anno a una messa per i bambini morti troppo presto e per i loro genitori.

L’idea è emersa nel corso della presentazione di “Un sì al Cielo”, volume pubblicato da Velar e firmato da Enrico Graziano Giovanni Solinas. Il libro ripercorre la vicenda di Laura Degan, scomparsa l’11 settembre 1994 a sette anni dopo una lunga malattia, a partire dalla testimonianza della madre, Paola Franceschetto Degan.

Alla sede padovana dell’associazione, l’appuntamento ha riunito familiari, medici e figure impegnate nel volontariato, in un confronto che ha tenuto insieme ricordo personale, cura e accompagnamento nel dolore.

Laura Degan, il vescovo di Padova propone una messa ogni 15 settembre

Un appuntamento pensato per chi resta

Nel suo intervento, il vescovo di Padova ha allargato lo sguardo oltre la storia di Laura, soffermandosi sul bisogno di non lasciare sole le persone che attraversano la perdita di un figlio o il peso di una malattia lunga e devastante. Da qui la proposta di rendere fisso un momento comunitario di preghiera e vicinanza.

«La comunità dei credenti deve saper stare dove c’è il dolore, dove c’è la sofferenza. È il dolore dei familiari, degli amici, di un’intera comunità», ha detto Claudio Cipolla, suggerendo di ritrovarsi ogni anno il 15 settembre.

Il libro nato dalla voce della madre

Il volume è stato costruito raccogliendo il racconto della mamma di Laura. Solinas ha spiegato di aver trasformato in pagine quella testimonianza, restituendo il percorso della bambina, della sua famiglia e della fede con cui vennero affrontati i mesi della malattia.

Nelle parole dell’autore, Laura appare come una presenza piccola per età ma molto forte sul piano spirituale. Il libro insiste proprio su questo tratto, collocando la dimensione religiosa dentro la quotidianità della sofferenza e dei legami familiari.

A guidare la presentazione è stato don Marco Eugenio Brusutti, sacerdote della Diocesi di Trieste, bioeticista e presidente di AIL Padova. Il suo intervento ha riportato l’attenzione anche sul significato umano dell’assistenza e sulla rete costruita attorno ai bambini in cura.

Il legame con l’oncoematologia pediatrica padovana

La storia di Laura si intreccia con quella del reparto di Oncoematologia pediatrica di Padova, dove fu seguita dal professor Luigi Zanesco. Nella prefazione al libro, Brusutti ricorda il medico come una figura capace di trasmettere un’idea concreta di dedizione e amore per i pazienti.

Durante l’incontro è intervenuta anche Maria Caterina Putti, pediatra di oncoematologia che seguì Laura nel percorso di cura. Il suo ricordo mette a fuoco il carattere della bambina: «Laura aveva una grinta e una voglia di vivere, di essere sempre presente nella propria vita, di esserne l’attore principale. Ricordo una bambina affaticata, ma anche divertente, simpatica, una che non te le mandava a dire».

La stessa Putti ha definito quell’esperienza una ricchezza anche per chi lavorava in reparto, sottolineando quanto il rapporto con i piccoli pazienti e con le loro famiglie possa lasciare un segno profondo nelle scelte professionali e personali dei medici.

Il lavoro di AIL Padova accanto a ricerca e famiglie

L’incontro ha riportato in primo piano anche il ruolo di AIL Padova, attiva da oltre cinquant’anni nel sostegno alla lotta contro i tumori del sangue. Nel tempo l’associazione ha affiancato lo sviluppo dell’oncoematologia pediatrica padovana, sostenendo formazione, borse di studio e aggiornamento del personale sanitario.

Laura Degan, il vescovo di Padova propone una messa ogni 15 settembre

Accanto alla ricerca e alle attrezzature per i reparti, l’associazione ha promosso servizi rivolti alla vita quotidiana delle famiglie: assistenza domiciliare specialistica pediatrica, supporto psicologico, accoglienza, accompagnamento alle terapie e iniziative pensate per alleggerire il peso del percorso di cura.

Nel corso della presentazione è stato ricordato anche l’auspicio espresso dal cardinale Angelo Comastri in una lettera ai familiari: che la vicenda di Laura possa entrare in molte case. A Padova, intanto, da quella memoria è arrivata una proposta concreta per dare continuità, ogni anno, a un gesto pubblico di vicinanza.

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