Padova, controlli della Polizia in quattro aree: recuperati rame, un Air-King e materiale elettrico sospetto
Verifiche in diversi insediamenti cittadini: 83 persone identificate, 39 mezzi controllati e sequestri tra via Ca’ Manzoni, Guizza, Mortise e via Madonnina.
Il dato più consistente emerso dai controlli eseguiti a Padova riguarda il materiale sequestrato: diversi quintali di rame, un Rolex Air-King dal valore superiore agli 8mila euro e componenti che potrebbero essere stati usati per collegamenti elettrici non regolari. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato in più aree della città.
Le verifiche hanno interessato gli insediamenti di via Ca’ Manzoni, via Guizza, via Mortise e via Madonnina. Nel bilancio dell’attività risultano 83 persone identificate, fra cui 15 minorenni, oltre a 39 veicoli sottoposti ad accertamenti.
Il materiale trovato tra Guizza e le aree verdi vicine
Uno dei fronti principali dei controlli ha riguardato la zona di via Guizza. In un’area verde vicina al campo gli agenti hanno rinvenuto numerose matasse di rame, per un peso complessivo di alcuni quintali, con un valore economico stimato in migliaia di euro.
All’interno di una baracca sono stati poi trovati residui e materiali compatibili con cavi elettrici già lavorati. Poco lontano, in una porzione boschiva, è stata individuata anche una macchina spelafili alimentata da generatore, apparecchiatura che consente di separare la guaina dal metallo.
Tutto è stato posto sotto sequestro. Gli approfondimenti dovranno chiarire da dove provenga il rame e se vi siano collegamenti con furti commessi in cantieri, edifici o infrastrutture.
L’orologio di lusso recuperato a Ca’ Manzoni
Nel campo di via Ca’ Manzoni l’attenzione degli investigatori si è concentrata invece su un orologio di pregio. Si tratta di un Rolex modello Air-King, valutato oltre 8mila euro, recuperato durante le verifiche.
Il bene è stato sequestrato perché ritenuto di possibile provenienza illecita. Per un uomo di 43 anni è scattata una denuncia con l’ipotesi di ricettazione, mentre proseguono gli accertamenti per risalire al legittimo proprietario dell’orologio.
Nella stessa area sono stati eseguiti anche controlli su persone che si trovano ai domiciliari per vicende giudiziarie legate a reati contro il patrimonio.
Un’operazione estesa a più punti della città
Il servizio è partito all’alba di martedì 11 agosto e ha impegnato circa cento operatori. Al lavoro, insieme alla Questura di Padova, anche Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine, Reparto Prevenzione Crimine Veneto, Polizia Stradale, II Reparto Mobile, Polizia Scientifica e Unità cinofila.
Il monitoraggio delle aree è avvenuto anche dall’alto con un elicottero del Decimo Reparto Volo di Venezia. Durante l’attività sono state svolte perquisizioni e verifiche mirate anche alla ricerca di sostanze stupefacenti.
Veicoli irregolari e verifiche sugli allacci elettrici
Sul fronte della circolazione, la Polizia Stradale ha passato in rassegna automobili, caravan e roulotte, controllando anche i numeri identificativi dei telai. Due mezzi sono risultati non in regola: uno senza assicurazione e un altro privo della revisione prevista, con i conseguenti provvedimenti amministrativi.
Altri accertamenti sono stati svolti nelle aree di Mortise e via Madonnina, dove è stato individuato materiale elettrico ritenuto compatibile con possibili collegamenti abusivi alla rete dell’energia. Una situazione che, oltre ai profili di irregolarità, poteva rappresentare un rischio per la sicurezza.
Per questo sono stati coinvolti anche due team tecnici di Enel, chiamati a verificare gli impianti e a intervenire per la messa in sicurezza. La Scientifica ha inoltre ispezionato alcune zone verdi con metal detector, mentre l’unità cinofila antidroga ha esteso i controlli ad altre porzioni degli insediamenti. Gli approfondimenti sui sequestri proseguiranno nei prossimi giorni per ricostruire provenienza e possibili responsabilità.