Padova celebra gli 80 anni del Centro d’Arte: in autunno musica d’avanguardia e un film al Porto Astra

Da ottobre a novembre il programma di Centrodarte26 attraversa tre spazi cittadini con concerti, elettronica, improvvisazione e una proiezione speciale.

22 settembre 2026 15:14
Padova celebra gli 80 anni del Centro d’Arte: in autunno musica d’avanguardia e un film al Porto Astra -
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L’autunno culturale padovano si arricchisce con un nuovo capitolo di Centrodarte26, il calendario pensato per gli ottant’anni del Centro d’Arte. Tra il 2 ottobre e il 24 novembre la città ospiterà sette concerti e una proiezione, con un percorso che tocca musica contemporanea, sperimentazione sonora e linguaggi elettronici.

Il programma si distribuisce in tre luoghi ben riconoscibili per il pubblico cittadino: Porto Astra, Teatro Torresino e Sala dei Giganti. La rassegna mette in fila artisti e progetti internazionali, affiancando realtà legate al territorio a nomi di primo piano della ricerca musicale.

Tre sedi padovane per la seconda parte della rassegna

La nuova tranche di appuntamenti prende forma dopo l’avvio del cartellone celebrativo e conferma la vocazione del Centro d’Arte a costruire occasioni di ascolto non convenzionali. A fare da filo conduttore sono l’improvvisazione, l’elettroacustica e le pratiche performative che superano i confini del concerto tradizionale.

Tra i momenti centrali c’è anche Audiomanzia, festival dedicato alla musica elettroacustica contemporanea, che torna per la sua terza edizione. Accanto ai live, trova spazio anche il cinema con una proposta che guarda alla storia delle pioniere dell’elettronica musicale.

Il via al Porto Astra tra elettronica e ascolto multicanale

I primi appuntamenti sono fissati il 2 e 3 ottobre alle 21 nella sala Fronte del Porto del cinema Porto Astra, ambiente attrezzato con sistema di ascolto multicanale. Il 2 ottobre l’apertura è affidata a due set: da una parte il Pollini Electroacoustic Ensemble, nato dalle classi di musica elettronica del Conservatorio di Padova, dall’altra “Murmuration” con Leslee Smucker al violino e viola d’amore insieme a Siamak Anvari all’elettronica.

La serata successiva, il 3 ottobre, prevede “!trumpet + trumpet!”, progetto con Nicolas Collins e Birgit Ulher, seguito da “Interference” di Mariam Gviniashvili, lavoro audiovisivo per otto canali e video presentato in una versione con live electronics e proiezione.

Audiomanzia è realizzato con la collaborazione di SaMPL, Sound and Music Processing Lab del Conservatorio “Cesare Pollini”, elemento che rafforza il legame tra la rassegna e la formazione musicale presente in città.

Il 4 ottobre alle 18, ancora al Porto Astra, è prevista l’anteprima di “Imagine the Sound” con la proiezione di “Sisters with Transistors”, documentario firmato da Lisa Rovner e realizzato negli Stati Uniti nel 2020. Il film ripercorre il ruolo di figure decisive nello sviluppo della musica elettronica, da Delia Derbyshire a Pauline Oliveros, da Wendy Carlos a Laurie Spiegel.

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Da Rafael Toral a Lucy Railton, gli appuntamenti successivi

Dopo il focus iniziale al Porto Astra, il cartellone prosegue il 18 ottobre alle 21 al Teatro Torresino con Rafael Toral e il suo “Guitar Evolution”. Il musicista portoghese porta a Padova un lavoro che attraversa chitarra, ambient, elettronica, drone e improvvisazione, intrecciando anche strumenti autocostruiti e dispositivi gestuali.

Il 16 novembre, sempre alle 21 al Teatro Torresino, sarà la volta di Artifacts, trio composto da Nicole Mitchell al flauto, Tomeka Reid al violoncello e Mike Reed alla batteria. Il gruppo, nato nel 2015 in occasione del cinquantesimo anniversario dell’AACM, si muove tra riletture e brani originali, rimettendo in circolo quell’eredità creativa in una forma aperta.

La data conclusiva annunciata è quella del 24 novembre, alle 21, alla Sala dei Giganti, con Lucy Railton e “Blue Veil”, progetto costruito per violoncello ed elettronica.

Prezzi accessibili anche per gli universitari

Per i concerti del 2, 3 e 18 ottobre e del 16 e 24 novembre il biglietto intero è di 12 euro, il ridotto di 10 euro. Per gli studenti dell’Università di Padova è previsto un ingresso simbolico a 1 euro, scelta che punta a coinvolgere direttamente una parte importante del pubblico cittadino.

Per la proiezione del 4 ottobre il costo è di 6,50 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto. Il Centro d’Arte ha sede in via Luigi Luzzatti 16b e realizza questa seconda parte di Centrodarte26 con il sostegno dell’Università degli Studi di Padova e del Ministero della Cultura, con contributi del Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, e di Fondazione Cariparo, oltre alla media partnership con Rai Radio 3.

Per Padova si tratta di un calendario che conferma la presenza di una proposta culturale capace di parlare sia agli appassionati di ricerca sonora sia a un pubblico curioso di avvicinarsi a esperienze d’ascolto meno consuete.

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