Padova apre il percorso verso Future Food 2027: sala piena per il debutto di Road to Future Food
Nel primo incontro padovano oltre 120 presenze: al centro ricerca gastronomica, innovazione, comunicazione e nuove prospettive per la ristorazione.
Più di 120 persone hanno seguito a Padova il debutto di Road to Future Food, il ciclo di appuntamenti che introduce al progetto Future Food previsto per maggio 2027. Un esordio partecipato che conferma l’interesse del territorio per i temi legati all’evoluzione del cibo, della cucina e dei linguaggi che oggi accompagnano il settore.
L’iniziativa si è svolta il 15 ottobre negli spazi di NOOO e IDEA, in via Fornaci 136, con l’incontro intitolato “Il gusto del cambiamento”. A dare forma al confronto sono stati tre nomi noti della scena gastronomica: Luigi Biasetto, Terry Giacomello e Lorenzo Cogo.
Un pubblico numeroso per il primo appuntamento
La risposta arrivata da Padova segna un avvio incoraggiante per un percorso che punta a mettere in dialogo professionalità diverse: chi cucina, chi fa impresa, chi studia i processi produttivi e chi racconta il mondo del food. La partecipazione registrata al primo evento mostra come il tema non riguardi soltanto gli addetti ai lavori, ma intercetti un interesse più ampio.
La serata ha alternato esperienze personali, casi concreti e riflessioni sui cambiamenti che stanno ridisegnando la ristorazione. Dalla ricerca sulle materie prime fino all’impatto della tecnologia e dei social, il dibattito ha messo in evidenza come il cibo sia oggi un punto d’incontro tra creatività, conoscenza tecnica e trasformazioni culturali.
Tre voci della gastronomia a confronto
Biasetto ha portato l’attenzione sul rapporto tra scienza e pasticceria, soffermandosi anche sugli studi legati al pH del burro. Il suo intervento ha richiamato il valore della conoscenza approfondita degli ingredienti e delle loro reazioni durante le lavorazioni.
Giacomello ha invece raccontato il lavoro che sta dietro ad alcune delle sue creazioni più conosciute, compreso il “Limone dimenticato”, offrendo al pubblico uno sguardo sul percorso che trasforma un’intuizione in esperienza di gusto. Cogo ha condiviso la propria attività di ricerca sulla trasformazione delle materie prime, allargando il confronto alle direzioni possibili della cucina contemporanea.
Nel dialogo è entrato anche LOCOMEAL, progetto dedicato al dry food ideato dallo stesso Cogo. Da qui il confronto si è spostato su uno scenario più ampio: il modo in cui cambiano la comunicazione del cibo, il peso delle piattaforme social e le opportunità aperte dall’innovazione tecnologica per chef e imprese.
Padova al centro del cammino verso il 2027
Road to Future Food accompagnerà i prossimi mesi con altri momenti di approfondimento e contenuti editoriali dedicati al comparto alimentare e alla ristorazione. L’obiettivo è costruire, passo dopo passo, un confronto continuativo sui temi che stanno ridefinendo il settore.
Future Food nasce dalla collaborazione tra idea. food & beverage lab e NOOO, con l’intenzione di creare occasioni di incontro tra cultura gastronomica, ricerca, impresa e comunicazione. Il primo appuntamento padovano ha già dato un segnale chiaro: in città esiste uno spazio vivo di attenzione per i cambiamenti che attraversano il mondo del cibo.
Il percorso proseguirà in vista dell’appuntamento di maggio 2027, mantenendo al centro il legame tra gastronomia, innovazione e società. Per Padova, la buona partecipazione registrata all’esordio rappresenta già un primo risultato concreto.