Padova, alla galleria AD Dal Pozzo arriva la ricerca di Frattini: pittura che diventa corpo

Dal 2 ottobre al 28 novembre 2026 in via Davila la prima personale padovana dell’artista: dodici opere tra rilievi, scavi cromatici e forme circolari.

23 settembre 2026 17:15
Padova, alla galleria AD Dal Pozzo arriva la ricerca di Frattini: pittura che diventa corpo -
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A Padova apre uno spazio di riflessione sulla materia del dipingere: da venerdì 2 ottobre AD Dal Pozzo Galleria d’Arte ospita “L’oggetto profondo”, mostra personale di Vincenzo Frattini che resterà visitabile fino al 28 novembre 2026. L’inaugurazione è fissata per le 19 negli spazi di via Davila 25.

L’appuntamento, curato da Nicola Galvan e sostenuto dal patrocinio del Comune di Padova, porta in città una selezione di circa dodici lavori legati alla fase più recente del percorso dell’artista. Al centro c’è un’idea precisa: la pittura non come semplice immagine piana, ma come presenza fisica, fatta di livelli, spessori e percezioni.

Per il pubblico padovano si tratta della prima personale di Frattini in città, con un progetto espositivo costruito intorno a opere che mettono in dialogo colore, superficie e volume.

Padova, Vincenzo Frattini in mostra con “L’oggetto profondo” dal 2 ottobre al 28 novembre

Una mostra costruita sulla profondità della pittura

Il titolo scelto per l’esposizione richiama una doppia dimensione. Da una parte c’è quella concreta, quasi tattile, delle composizioni; dall’altra una profondità più concettuale, che rimanda alla tradizione del dipingere e alla sua continua trasformazione.

Nei lavori presentati, Frattini interviene sulle superfici come se aprisse piccole finestre interne all’opera. Questi affondi visivi fanno emergere strati cromatici nascosti, con una successione di toni primari, secondari e terziari che suggerisce una lettura a livelli, come pagine sovrapposte.

Le opere e il gioco delle forme circolari

Tra i lavori segnalati nel percorso espositivo compaiono Curvatura dello spazio, pensata come una scultura da parete attraversata da contrasti cromatici complementari, e Spirale, una colonna alta ottenuta dall’accumulo di elementi circolari.

Il motivo del cerchio ritorna anche nella serie Pittura ovale. In queste opere l’accostamento dei colori produce una sensazione di movimento e accompagna l’occhio verso il centro, accentuando l’idea di una pittura che non si limita a mostrarsi, ma chiede di essere attraversata con lo sguardo.

Il percorso dell’artista tra pittura, scultura e sperimentazione

Vincenzo Frattini, nato a Salerno nel 1978, si è formato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove nel 2006 ha concluso gli studi in Pittura dopo l’esperienza nel corso sperimentale “Quartapittura” coordinato da Ninì Sgambati. Nel tempo ha lavorato anche con video, scultura e performance, mantenendo però nella pittura il centro della propria ricerca.

Dal 2002 ha preso parte a collettive e premi. Già nel 2003 una sua scultura, Il Raccoglitore di Lune, è entrata nella collezione del Museo d’Arte Ambientale di Giffoni Sei Casali. Tra le tappe più recenti del suo lavoro figurano Dio d’acqua nel centro storico di Campagna e lo Studio visit di Lorenzo Madaro per Panorama della Quadriennale di Roma nel 2023. Oggi vive e lavora tra Torino e Campagna, nel Salernitano.

La sede padovana e le informazioni per la visita

Ad accogliere la mostra sarà AD Dal Pozzo Galleria d’Arte, realtà padovana collegata al gruppo Dal Pozzo, attivo tra arte, interior e architettura. Il gruppo ha sede a Grisignano di Zocco, nel Vicentino, ed è presente anche a Milano e Cortina d’Ampezzo.

Per Padova l’esposizione rappresenta quindi un nuovo appuntamento con la ricerca contemporanea in galleria, in un calendario autunnale che guarda ai linguaggi della sperimentazione visiva. L’ingresso è libero e la visita sarà possibile fino al 28 novembre 2026.

Padova, Vincenzo Frattini in mostra con “L’oggetto profondo” dal 2 ottobre al 28 novembre

La personale di Frattini propone così un percorso concentrato ma riconoscibile, in cui il quadro perde la sua immobilità tradizionale e si avvicina all’idea di oggetto, volume e campo percettivo.

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