Dalla provincia di Vicenza a The Guardian: il progetto di Unexpected Italy racconta una Puglia fuori rotta

La startup cofondata dalla vicentina Elisabetta Faggiana firma un nuovo itinerario per il quotidiano britannico, questa volta dedicato alla provincia di Barletta-Andria-Trani.

22 settembre 2026 12:27
Dalla provincia di Vicenza a The Guardian: il progetto di Unexpected Italy racconta una Puglia fuori rotta -
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Un progetto nato anche in Veneto torna sulle pagine di The Guardian con un nuovo itinerario italiano. A firmare la selezione delle tappe è ancora Unexpected Italy, realtà travel-tech creata da Elisabetta Faggiana, originaria del Vicentino, insieme a Savio Losito.

Questa volta il quotidiano britannico guarda verso la Puglia e in particolare alla provincia di Barletta-Andria-Trani, scegliendo un’area meno esposta ai grandi percorsi del turismo internazionale. Il reportage, scritto da Liz Boulter, mette al centro attività indipendenti, produzioni locali e luoghi che mantengono un rapporto diretto con il territorio.

Per il Veneto, e in particolare per il Vicentino, la notizia ha un rilievo preciso: il nome di Faggiana torna infatti in un percorso editoriale internazionale che aveva già incrociato anche Vicenza. Il nuovo capitolo conferma la visibilità raggiunta dalla startup nella costruzione di viaggi narrativi lontani dalle mete più scontate.

Un itinerario costruito attorno alle persone

L’impostazione scelta da Unexpected Italy non parte dalle località più celebri, ma da chi quei luoghi li vive e li interpreta ogni giorno. Ristoratori, artigiani, aziende agricole, laboratori e strutture ricettive vengono letti come espressione concreta di una comunità, non come semplici tappe da cartolina.

È proprio questo il taglio che emerge anche nel lavoro dedicato alla BAT. Nel racconto pubblicato dalla testata inglese, la minore pressione turistica dell’area diventa un valore: un’occasione per osservare una Puglia diversa da quella più battuta, con ritmi meno compressi e una rete di attività fortemente radicate.

Le tappe scelte nella BAT

Il percorso tocca Margherita di Savoia, dove trovano spazio le saline e il laboratorio di Antica Salina, realtà in cui materia prima, lavorazione e identità del luogo si tengono insieme. Ad Andria, invece, il reportage si concentra su Ciccillo, segnalato per un lavoro gastronomico legato alle produzioni della zona.

Unexpected Italy porta The Guardian in Puglia: la startup fondata da Elisabetta Faggiana

Una parte importante dell’itinerario si sviluppa poi a Minervino Murge. Qui compaiono Farm Lab, progetto che unisce ospitalità, agricoltura e cultura locale con la famiglia Barbera; Cantina Morasinsi, che lega vino, paesaggio e architettura contemporanea nel contesto dell’Alta Murgia; e A Sud dell’Anima, esperienza di ristorazione costruita in dialogo con il mondo rurale e con i prodotti del territorio.

A Canosa di Puglia il viaggio passa invece da Gelateria Scoop, realtà artigianale attenta alla scelta delle materie prime e alle tradizioni locali, compreso lo spumone, e da Sabino Leone, azienda agricola e olearia che segue l’intero processo dell’extravergine, dagli uliveti fino all’estrazione a freddo.

L’Alta Murgia come chiave del racconto

Nel reportage trova spazio anche Montegrosso, con due esperienze che rafforzano l’idea di un turismo più lento. Da una parte Lama di Luna, realtà rurale immersa nel paesaggio dell’Alta Murgia; dall’altra 4 Cycling and Trek!, proposta pensata per scoprire l’area in bicicletta tra ambienti naturali e percorsi meno convenzionali.

Il filo che tiene insieme queste tappe è coerente con il percorso già sviluppato dalla startup: cercare luoghi indipendenti capaci di innovare senza recidere il legame con la loro storia. Un approccio che aveva già portato Unexpected Italy all’attenzione internazionale e che ora trova una nuova conferma.

Il riflesso veneto di una vetrina internazionale

Se il baricentro geografico del servizio è pugliese, il risvolto per il Veneto resta evidente. La presenza di Elisabetta Faggiana, fondatrice vicentina, collega anche questa nuova pubblicazione a un pezzo di imprenditoria nato nel nostro territorio e capace di dialogare con una delle testate più lette d’Europa.

Dopo i precedenti percorsi dedicati a Vicenza e Torino, la collaborazione con The Guardian si allarga dunque a un’altra area italiana meno prevedibile. Per Unexpected Italy è un ulteriore passaggio di consolidamento; per il Veneto, anche un segnale su come competenze e visione sviluppate qui possano trovare spazio in un racconto internazionale del turismo di qualità.

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