Padova, al Fronte del Porto tre giorni tra cinema e psicologia: focus sui giovani e sul benessere mentale
Dal 13 al 15 novembre la rassegna CineCare Fest propone film, talk e un convegno per affrontare identità, corpo, relazioni e violenza di genere.
Padova mette al centro il rapporto tra immagini, emozioni e benessere psicologico con una rassegna che guarda soprattutto al pubblico più giovane. Dal 13 al 15 novembre la Sala Fronte del Porto ospita CineCare Fest, tre giornate costruite attorno a film e momenti di confronto dedicati ai temi della salute mentale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Euganea Movie Movement e l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto, con il patrocinio di Regione del Veneto, Comune di Padova e Università degli Studi di Padova. Accanto agli organizzatori partecipano anche realtà culturali e associative del territorio, chiamate a intervenire nei vari appuntamenti in programma.
L’idea di fondo è usare il cinema come punto di partenza per parlare di ciò che spesso resta sullo sfondo: pressione sociale, rapporto con il corpo, appartenenza, identità di genere, consenso e conseguenze della violenza. Un percorso pensato in particolare per la Generazione Z, ma non soltanto per i più giovani.
Un festival che unisce visione e confronto
La rassegna prevede sei film distribuiti in tre giorni, affiancati da talk con psicologhe, psicologi, studiose e studiosi di cinema, oltre ad associazioni attive a Padova. L’obiettivo è offrire strumenti di lettura dopo le proiezioni, trasformando la sala in uno spazio di dialogo e non in un semplice luogo di visione.
Marco Trevisan, presidente di Euganea Movie Movement, sottolinea che il festival vuole creare un contesto in cui le storie sullo schermo possano aiutare soprattutto i più giovani a riconoscere emozioni e vissuti difficili da esprimere. Federica Sandi, vicepresidente dell’Ordine veneto, insiste invece su un punto: la cura della dimensione interiore va costruita nel quotidiano, prima che il disagio diventi emergenza.
Si parte venerdì 13 novembre
L’apertura è fissata alle 18 con i saluti istituzionali. Subito dopo, alle 18.30, sarà proiettato il cortometraggio “Reality+” di Coralie Fargeat, scelto per introdurre il tema dello scarto tra identità e immagine percepita.
Alle 19 spazio al talk “Ansia e pressione sociale: chi decide quanto valiamo?”, con la psicologa e psicoterapeuta Chiara Centomo e il Centro antidiscriminazione e antiviolenza LGBT+ “Mariasilvia Spolato”. Modera la critica cinematografica Cristina Resa.
La prima giornata si chiuderà alle 21 con “The Ugly Stepsister” di Emilie Blichfeldt, rilettura della fiaba di Cenerentola che affronta il peso degli standard estetici e la violenza esercitata sui corpi in nome dell’adeguamento.
Sabato tra convegno, identità e trasformazioni
Il 14 novembre il programma comincerà al mattino, alle 10, con il convegno “Dentro le immagini, dentro le storie: il cinema tra narrazione e psiche”, curato dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto e aperto sia agli iscritti sia agli studenti di psicologia.
Nel pomeriggio, alle 16, il dibattito “Origini ed identità: cosa significa sentirsi a casa?” coinvolgerà Fatima El Mouh, Marco Bellano del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova e Arcigay Tralaltro Padova, con moderazione affidata allo psicologo e psicoterapeuta Matteo Pillon.
Alle 17 sarà proiettato “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, documentario animato sulla storia di Amin, rifugiato afghano in Danimarca. In serata, alle 21, toccherà a “The Animal Kingdom” di Thomas Cailley, introdotto da Cristina Resa e dalla psicologa e psicoterapeuta Chiara Usai, con uno sguardo sul cambiamento del corpo e sulla difficoltà di attraversare l’adolescenza.
Domenica l’ultima giornata tra autodeterminazione e consenso
Il 15 novembre la rassegna ripartirà alle 16 con un incontro dedicato all’identità di genere. Interverranno Rosamaria Salvatore dell’Università di Padova, lo psicologo e psicoterapeuta Luca Flesia e l’Associazione Con-Te-Stare con il suo sportello attivo transgender. A moderare sarà Luca di Lorenzo di CUC-CinemaUno.
Alle 17 è prevista la proiezione di “20.000 specie di api” di Estibaliz Urresola Solaguren, racconto di formazione che segue il percorso di una bambina alla ricerca del proprio nome e del proprio riconoscimento.
In serata, alle 20.15, il confronto si sposterà su consenso e violenza di genere con Alice Cucchetti, Benedetta Pradolin del Centro Antiviolenza di Padova e Micaela Faggiani del Cantiere delle Donne APS, con Federica Sandi nel ruolo di moderatrice. Seguirà il cortometraggio “Love? Cake!”, nato dal progetto “Il rumore delle immagini”.
La chiusura del festival è affidata alle 21.30 a “Sorry, Baby” di Eva Victor, film che accompagna il pubblico dentro le conseguenze di una violenza sessuale e nel percorso successivo al trauma. A sostenere l’iniziativa c’è anche Banca Annia: il direttore generale Andrea Binello ha spiegato che portare questi temi nel dibattito pubblico significa contribuire a una comunità più attenta, inclusiva e consapevole.