Noventa Padovana, il Folpo Summer Festival chiude con 15mila ingressi e rilancia l’autunno della Fiera
Quattro serate in via Roma tra musica, cucina veneta e pubblico anche da Padova. Il Comune archivia positivamente l’edizione 2026.
Il prato di via Roma, per quattro sere, è tornato a essere uno dei punti di ritrovo più frequentati dell’area padovana. Il Folpo Summer Festival ha archiviato l’edizione 2026 con oltre 15 mila presenze complessive, confermando per Noventa Padovana una risposta ampia non solo dal paese ma anche dai comuni vicini.
La manifestazione si è svolta dal 9 al 12 luglio davanti a Villa Vendramin Cappello Collizzolli e ha messo insieme due elementi che a Noventa hanno un peso preciso: il richiamo del prodotto simbolo locale e un programma serale pensato per un pubblico molto eterogeneo.
Nel bilancio diffuso dal Comune, il dato dell’affluenza resta il segnale più evidente di una formula che ha retto anche in una settimana non del tutto lineare sul fronte del meteo, con la giornata di sabato condizionata dalla pioggia.
Il Folpo al centro di una formula estiva
Il cuore dell’evento è rimasto il Folpo di Noventa Padovana, da tempo identificato come specialità emblematica del territorio e inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Attorno a questo riferimento si è sviluppata un’offerta più ampia, costruita con cicchetti, piatti della tradizione veneta, proposte fresche e una zona dedicata ad aperitivi e cocktail nella Corte dei Bacari.
L’impianto del festival ha ripreso l’identità della storica Fiera del Folpo, ma in una veste più estiva e serale, capace di intercettare sia chi cercava una cena all’aperto sia chi arrivava soprattutto per la parte musicale.
Musica e pubblico trasversale
Una parte importante del richiamo è arrivata infatti dalla line up, orientata verso sonorità elettroniche e nomi legati alla scena veneta e padovana, accanto ad artisti conosciuti anche oltre il territorio. In consolle si sono alternati Alex Neri, Carlo Di Roma, Stefy De Cicco, Chiara DC, Karol Diac, Marco Destro, Matthew Sax, Andrea Marchiorello, Max Minetto e Cristian Marchi.
Le serate hanno avuto toni differenti, ma con un tratto comune: la presenza di fasce d’età diverse nello stesso spazio. Giovani, adulti e famiglie hanno condiviso un appuntamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta proprio a tenere insieme intrattenimento contemporaneo e tradizione gastronomica del paese.
Il giudizio dell’amministrazione e i prossimi passaggi
Per il sindaco Marcello Bano, il festival si conferma una proposta in grado di attrarre persone di età differenti e di richiamare visitatori anche dall’area padovana, riportando nel centro di Noventa uno spazio di incontro riconoscibile. La cornice davanti alla villa storica ha avuto in questo senso un ruolo centrale nell’identità dell’evento.
Anche l’assessore alla Fiera del Folpo Davide Iafelice ha letto il risultato come una conferma della bontà del format: partire da un elemento fortemente locale e trasformarlo in un appuntamento accessibile, attuale e capace di raccontare il territorio. Nella valutazione del Comune, il festival ha funzionato anche come vetrina per il paese e per la sua capacità organizzativa.
Ora l’attenzione si sposta su ottobre
Con la chiusura della rassegna estiva del 12 luglio, a Noventa Padovana si apre già la fase che porta alla prossima Fiera del Folpo, prevista in autunno. Il Summer Festival, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta anche un passaggio di avvicinamento a quell’appuntamento più radicato nella storia locale.
Il dato finale delle presenze consegna quindi a Noventa quattro giornate molto partecipate, costruite attorno a cucina veneta, dj set e socialità all’aperto. Un risultato che rafforza il legame tra il paese e il suo prodotto simbolo, proiettando già l’attenzione verso il prossimo appuntamento di ottobre.