Notte di tensione ad Asolo: due pensionati sequestrati in casa durante una rapina
Nel colpo messo a segno in una villa della zona sono spariti contanti e preziosi. Le vittime, fratello e sorella, non hanno riportato ferite.
Una rapina dentro casa, nel cuore della notte, riporta l'attenzione sulla sicurezza nelle abitazioni della Marca. È accaduto ad Asolo, dove due anziani fratelli si sono trovati faccia a faccia con tre uomini armati entrati nella loro villa mentre erano soli.
I due residenti, Guido e Paola Furlanetto, insegnanti in pensione, sarebbero stati costretti sotto minaccia a consegnare denaro e oggetti preziosi. Secondo quanto emerso, i banditi avrebbero agito rapidamente, puntando a contanti e gioielli custoditi nell'abitazione.
Il bottino e le condizioni delle vittime
Il valore di quanto portato via comprende circa mille euro in contanti e alcuni gioielli di famiglia. Sul piano fisico i due fratelli non risultano feriti, ma la violenza dell'irruzione ha lasciato un segno profondo, considerato che l'assalto è avvenuto all'interno della loro casa.
Le vittime sarebbero state limitate nei movimenti e tenute sotto controllo mentre i rapinatori cercavano ciò che volevano. Un'azione breve, ma sufficiente per mettere a segno il colpo e allontanarsi con il bottino.
Il racconto della notte nella villa
L'episodio risale alla notte del 3 giugno. In base alle prime ricostruzioni, il gruppo era composto da tre persone armate di pistola e coltelli. L'ingresso nell'abitazione sarebbe avvenuto con modalità tali da sorprendere immediatamente i due pensionati, senza lasciare loro il tempo di reagire.
Uno degli elementi che sarebbe stato riferito da chi ha subito la rapina riguarda il linguaggio usato dai malviventi: durante l'azione avrebbero parlato in dialetto. Un particolare che, insieme ai tempi dell'incursione e al percorso seguito per la fuga, può contribuire a delineare meglio il quadro dell'accaduto.
Un episodio che pesa sul territorio
Il fatto avvenuto ad Asolo si inserisce in un contesto che continua a preoccupare il Trevigiano, soprattutto quando a finire nel mirino sono persone anziane sole in casa. In questo caso l'obiettivo della banda appare preciso: entrare, intimidire le vittime e impossessarsi in pochi minuti di soldi e preziosi.
Resta da chiarire come i tre siano arrivati alla villa e se conoscessero già abitudini o caratteristiche dell'abitazione. Tra gli aspetti utili alla ricostruzione ci sono anche l'eventuale presenza di telecamere nella zona e i possibili spostamenti compiuti subito dopo il colpo.
Per la comunità asolana resta soprattutto il peso di una vicenda che colpisce due persone nella dimensione più privata, quella domestica, trasformando una notte qualunque in un episodio destinato a lasciare inquietudine ben oltre il danno economico.