Musica antica a Martellago: a Ca’ della Nave il viaggio sonoro dei Pifari del Doge

Domenica 4 ottobre a Villa Grimani Morosini un nuovo appuntamento di Serenissime Dimore: in programma brani tra Rinascimento e primo Barocco.

A cura di Web Team Web Team
29 settembre 2026 18:31
Musica antica a Martellago: a Ca’ della Nave il viaggio sonoro dei Pifari del Doge -
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Martellago torna dentro il cartellone di Serenissime Dimore con un appuntamento che unisce repertorio antico e valorizzazione di una delle dimore storiche più note del territorio. Domenica 4 ottobre 2026, alle 17, Villa Grimani Morosini - Ca’ della Nave ospiterà il concerto “Paesaggi sonori” eseguito dai Pifari del Doge.

L’iniziativa rientra nel festival promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, rassegna che quest’anno attraversa le ville venete con quindici date distribuite nelle sette province della regione. Per la tappa martellaghese il pubblico troverà un programma costruito attorno a pagine stampate per lo più a Venezia tra Cinquecento e Seicento.

Il biglietto ha un costo di 20 euro. L’acquisto è previsto direttamente sul posto a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo; per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 392 4519244.

Una tappa che valorizza il patrimonio di Martellago

La scelta di Ca’ della Nave non è soltanto logistica, ma dialoga con il senso stesso del progetto. La villa, nata nella seconda metà del XVI secolo per volontà della famiglia Priuli e poi passata ai Grimani nel Seicento, conserva il profilo della residenza di campagna legata alla presenza veneziana in terraferma.

Il nome con cui è conosciuta deriva dall’affresco di una galea veneziana sulla facciata. Nei secoli successivi l’edificio fu ampliato con due barchesse perpendicolari al corpo centrale e ancora oggi custodisce decorazioni e apparati settecenteschi, con interventi attribuiti anche a Francesco Fontebasso e Francesco Zugno.

Che cosa propone “Paesaggi sonori”

Il concerto non punta a ricreare un singolo evento storico, ma mette insieme forme musicali che potevano risuonare in contesti diversi: cerimonie pubbliche, momenti di festa, ambienti chiusi e spazi all’aperto. Il risultato è un itinerario che attraversa intrade, sinfonie, canzoni strumentali, danze e diminuzioni.

Nel programma compaiono le “Intrade” di Alessandro Orologio, accanto alle sinfonie di Salamone Rossi e alle composizioni di Claudio Merulo e Girolamo Frescobaldi, segnali della crescente autonomia della scrittura per strumenti. A questo nucleo si aggiungono danze di Giulio Cesare Barbetta, Giorgio Mainerio, Claude Gervaise e Tielman Susato, la frottola “Virgine bella del sol vestita” di Bartolomeo Tromboncino su versi di Petrarca e la “Moresca” tratta dall’“Orfeo” di Claudio Monteverdi.

L’ensemble atteso in villa

I Pifari del Doge porteranno a Martellago un organico pensato per restituire colori e timbri dei complessi di fiati d’epoca. Sul palco saliranno Marzia Pellizzato al flauto dolce, Arrigo Pietrobon al pifaro soprano e al flauto dolce, Federico Rattin ai pifari soprano e contralto, Paolo Tognon alle dulciane tenore e soprano, Claudio Sartorato alla dulciana basso, Andrea D’Incà al trombone, Marco Favotto al clavicembalo e Moreno Tortora alle percussioni.

La presenza di tastiera e percussioni, accanto agli strumenti a fiato, amplia la gamma sonora dell’ensemble e accompagna un repertorio che attraversa registri solenni, pagine di gusto colto e momenti legati alla danza.

Il festival nelle ville venete

L’edizione 2026 di Serenissime Dimore porta il titolo “Da Napoli a Venezia” e mette al centro gli scambi musicali fra le due città. La rassegna proseguirà fino al 25 ottobre, inserendosi anche nel cinquantesimo anniversario di Asolo Musica, realtà attiva dal 1976 nella produzione concertistica e nella valorizzazione del patrimonio artistico e musicale.

Il progetto è realizzato da Asolo Musica - Veneto Musica con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto e con il sostegno di EssilorLuxottica. Tra i patrocini figurano anche enti e amministrazioni del territorio veneto, compreso il Comune di Martellago, a conferma del legame tra la rassegna e i luoghi che la ospitano.

Per Martellago l’appuntamento del 4 ottobre rappresenta così una nuova occasione per mettere in relazione musica, storia e identità locale, riportando dentro una dimora simbolo del territorio sonorità che appartengono allo stesso orizzonte culturale in cui la villa è nata.

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