Museo Bailo, vetrina per lo sport paralimpico trevigiano: consegnati 20 riconoscimenti ai campioni italiani

Treviso apre il percorso del Cip Veneto nelle province: premiati atleti della città e del territorio, tra nuoto, judo, arco, danza, canoa e sitting volley.

23 maggio 2026 22:23
Museo Bailo, vetrina per lo sport paralimpico trevigiano: consegnati 20 riconoscimenti ai campioni italiani -
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Treviso ha inaugurato il percorso veneto del Comitato italiano paralimpico con una mattinata dedicata agli atleti che hanno portato titoli nazionali in città e in molti comuni della provincia. Nella sala Zanini del Museo Bailo sono stati assegnati 20 riconoscimenti complessivi: 17 agli sportivi presenti in sala e 3 a campioni assenti ma inseriti ugualmente nella cerimonia.

L’appuntamento ha messo al centro non solo i risultati conquistati nelle diverse discipline, ma anche il radicamento dello sport paralimpico nel territorio trevigiano, dove società, famiglie e amministrazioni locali stanno accompagnando una crescita sempre più evidente.

Alla cerimonia hanno partecipato il delegato provinciale del CIP Treviso Marco Mestriner, il vicesindaco e assessore allo sport Alessandro Manera, il consigliere provinciale Roberto Borsato, l’assessore regionale al sociale e sport Paola Roma e il presidente del CIP Veneto Davide Giorgi. Presenti anche il delegato Coni Treviso Mario Sanson e la direttrice dell’Inps di Treviso Roberta Carone. La conduzione è stata affidata a Mauro Zanin, con il sostegno di Centro Marca Banca e Ascopiave.

Treviso prima tappa del tour nelle province

La scelta di partire da Treviso non è casuale: da qui prende il via il road show con cui il CIP Veneto toccherà progressivamente tutto il territorio regionale. Dopo l’appuntamento trevigiano, il calendario già definito prevede Rosolina il 1° giugno per la provincia di Rovigo, Belluno il 6 giugno e Verona il 20 giugno.

Nel corso della mattinata le targhe sono state consegnate dagli amministratori comunali, o dai loro delegati, in base al paese di appartenenza di ciascun atleta. Un passaggio che ha dato alla cerimonia anche un forte segno di vicinanza delle comunità locali ai propri campioni.

I messaggi arrivati dalle istituzioni

Marco Mestriner ha ringraziato il Comune di Treviso per l’ospitalità e ha espresso l’auspicio che l’iniziativa possa diventare un appuntamento fisso, capace di tenere insieme riconoscimento sportivo e diffusione della cultura paralimpica. L’idea, nelle sue parole, è anche quella di far conoscere a più persone possibile le occasioni offerte dalla pratica sportiva.

Alessandro Manera ha richiamato la figura di Alex Zanardi come simbolo dello sport paralimpico e ha parlato di un cambiamento in atto anche a Treviso, dove questa realtà sta entrando sempre più nella dimensione ordinaria della vita sportiva cittadina. Il traguardo indicato dall’assessore è quello di superare distinzioni che sul piano culturale e linguistico oggi appaiono ancora troppo marcate.

Roberto Borsato ha sottolineato il ruolo pieno degli atleti paralimpici nella società. Paola Roma, portando il saluto del governatore Stefani, ha insistito sul legame tra sport e ambito sociale, sulla necessità di integrarli e sulla ricerca di risorse europee utili a sostenere formazione e interventi. Davide Giorgi, presidente regionale del CIP, ha definito il riconoscimento ai campioni italiani un atto dovuto anche verso le società sportive, le famiglie e chi accompagna gli atleti nel lavoro quotidiano.

I nomi della provincia premiati al Museo Bailo

La parte più ampia dell’elenco riguarda il nuoto, disciplina che ha portato numerosi titoli a Treviso e provincia. Per il capoluogo sono stati chiamati Aurora Crosato, Tommaso Iamele, Elia Piai e Lorenzo Vigo. Da Caerano di San Marco è stato premiato Simone Gallina, mentre da Carbonera è arrivato il riconoscimento per Vittoria Omizzolo.

Castelfranco Veneto ha visto salire sul palco Andrea Grendene ed Eleonora Ostani; Conegliano Simone Rech; Loria Pietro Toscano; Sernaglia della Battaglia Martina Villanova; Vedelago Giammaria Roncato. A Mogliano Veneto è stata premiata Giulia Lo Schiavo, capace di imporsi sia nel nuoto sia nell’apnea paralimpica.

Non solo piscina. Da Farra di Soligo sono stati riconosciuti Michele Baiocco per il judo e Davide Nadai per il sitting volley. Mareno di Piave ha celebrato Asia Pellizzari nell’arco, mentre San Biagio di Callalta ha avuto il suo riferimento in Francesca Battista, premiata per i risultati nella danza sportiva.

Anche tre assenti tra i campioni celebrati

Tra i venti atleti inseriti nella premiazione c’erano anche tre nomi non presenti in sala. Si tratta di Gimmj Mestriner, di Monastier di Treviso, campione italiano nel tennistavolo; Paolo Tonon, di Orsago, protagonista nel para archery; e Francesco Grando, di Silea, premiato per i successi ottenuti nella canoa kayak.

L’incontro è servito anche a richiamare il percorso di crescita che lo sport paralimpico sta vivendo nel Trevigiano e più in generale in Veneto. Un movimento che si misura nei risultati, ma anche nella capacità di creare partecipazione, visibilità e una cultura sportiva più inclusiva. La tappa di Treviso, da questo punto di vista, ha avuto il valore di un’apertura simbolica oltre che organizzativa.

Per il territorio trevigiano resta così una fotografia molto nitida: discipline diverse, comuni coinvolti in tutta la provincia e una generazione di atleti che continua a collezionare titoli italiani, dando al movimento paralimpico locale un peso ormai stabile nel panorama sportivo veneto.

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