Montebelluna, al Centro Umberto I il volley diventa ponte tra anziani e bambini
Tre incontri in primavera e una festa finale nel giardino della struttura: coinvolti i residenti e una trentina di giovani del Montebelluna Volley.
Nel giardino del Centro servizi Umberto I, a Montebelluna, la conclusione del percorso è stata anche il momento più visibile: residenti della struttura e una trentina di bambini tra i 6 e i 12 anni si sono ritrovati per una mattinata di giochi e attività condivise, chiudendo un progetto costruito nelle settimane precedenti insieme al Montebelluna Volley.
L’iniziativa, sviluppata nella primavera 2026, ha messo al centro il contatto tra età diverse attraverso una formula semplice: sport adattato, collaborazione e occasioni di socialità. La giornata finale ha previsto tre postazioni di gioco allestite all’aperto e, in chiusura, una breve partita dei più piccoli seguita dagli anziani della struttura. Presente anche l’assessore allo sport Andrea Marin.
Prima dell’appuntamento conclusivo, il programma aveva già proposto tre incontri pomeridiani tra aprile e maggio negli spazi del Centro Diurno Agorà. Ogni appuntamento è durato un’ora e ha coinvolto gli ospiti dell’Umberto I insieme ai giovani del settore Minivolley e Volley S3 della società montebellunese.
Uno sport ripensato per mettere tutti in gioco
Per rendere l’attività accessibile a tutti, il campo è stato adattato e le squadre sono state composte mescolando bambini e residenti. Al posto della classica palla sono stati utilizzati palloncini, mentre per giocare sono serviti tubi di cartone decorati dagli stessi ospiti con i colori del club. Un modo per trasformare l’attività sportiva in un’esperienza partecipata, più attenta alla relazione che al risultato.
Nel corso degli incontri non sono mancati momenti di tifo, sorrisi e scambi spontanei tra generazioni molto lontane per età ma vicine, in quelle ore, nello stare insieme. A completare il pomeriggio c’erano anche occasioni conviviali e un piccolo buffet dedicato ai giovani partecipanti.
Un progetto che rafforza il legame con la città
L’esperienza si inserisce nel percorso con cui la struttura di Montebelluna prova da tempo ad aprirsi sempre di più al territorio. L’obiettivo è creare occasioni concrete di presenza e partecipazione, facendo entrare in dialogo il centro con realtà sportive, famiglie e giovani. In questa direzione si era mosso anche “Tutti in Sella Umberto I”, altro progetto costruito sull’incontro tra età diverse.
A tracciare un bilancio dell’iniziativa è stato il direttore Marco Giacon, che ha sottolineato il valore di momenti autentici tra bambini e anziani. Vedere i residenti coinvolti nel gioco, nel tifo e nella condivisione di attimi di gioia, ha osservato, conferma il peso sociale ed educativo di attività di questo tipo. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Montebelluna Volley, alle allenatrici Alice, Martina e Ilaria, ai giovani atleti e alle loro famiglie.
La struttura Umberto I oggi
La Casa di Ricovero Umberto I affonda le sue radici nel 1907, quando nacque grazie all’iniziativa di cittadini montebellunesi e a una sottoscrizione popolare pensata per sostenere le persone più fragili della comunità.
Oggi il Centro servizi accoglie 112 residenti non autosufficienti, distribuiti in quattro nuclei, compreso uno protetto da 22 posti. Negli ultimi anni l’attività si è allargata anche ad altri servizi, tra cui il Cohousing - Villaggio Protetto, organizzato con 17 minialloggi a schiera al piano terra, per un totale di 34 coabitanti.
Tra i servizi presenti c’è anche il Centro Diurno Agorà, recentemente qualificato, che può ospitare 20 anziani non autosufficienti, inclusi utenti con demenza, Alzheimer o disturbi del comportamento.
Montebelluna Volley e il lavoro con il settore giovanile
La società Montebelluna Volley, fondata nel 1969, rappresenta una presenza storica nello sport locale. Nel tempo ha ottenuto il riconoscimento della Federazione Italiana Pallavolo e del CONI con la Stella di Bronzo al Merito Sportivo, consolidando un’attività che oggi coinvolge centinaia di iscritti.
Il club conta oltre 280 tesserati, più di 25 figure nello staff tecnico, oltre 15 team manager, 9 componenti del direttivo e due direttori sportivi, uno per il femminile e uno per il maschile. L’attività comprende 9 squadre femminili, 4 maschili e 3 gruppi Volley S3, con oltre 400 partite ufficiali all’anno tra campionati, coppe e tornei.
Proprio il Volley S3 occupa un ruolo centrale nel percorso educativo della società: i tre gruppi coinvolgono circa 60 bambini e bambine e rappresentano il primo contatto con questo sport. Sono stati loro, nel corso dell’anno, a condividere con gli ospiti dell’Umberto I gli appuntamenti primaverili e la giornata finale, dando forma a un’esperienza che a Montebelluna unisce sport e comunità.