Mogliano, bimbo di un anno morto nel sonno: autopsia il 5 ottobre, una baby sitter iscritta nel fascicolo
Il piccolo Damiano Celeghin si è sentito male mentre si trovava in casa a Marocco. L’esame autoptico dovrà chiarire l’origine del decesso.
Sarà l’autopsia, programmata per lunedì 5 ottobre, a provare a fare luce sulla morte di Damiano Celeghin, il bambino di appena un anno deceduto dopo un improvviso malore in un’abitazione della frazione di Marocco, nel territorio di Mogliano Veneto.
La vicenda resta al centro degli approfondimenti aperti dopo il dramma. Nel fascicolo risulta indagata la baby sitter, una giovane del 2004, passaggio tecnico che accompagna gli accertamenti disposti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il punto da chiarire è l’origine del malore
Secondo gli elementi emersi finora, al piccolo non erano state segnalate patologie pregresse. Proprio per questo l’esame autoptico rappresenta il passaggio decisivo per comprendere che cosa abbia provocato il peggioramento improvviso e il successivo decesso.
Al momento non viene indicata una causa certa. Gli esiti dell’accertamento dovranno aiutare a definire il quadro clinico che ha portato alla tragedia avvenuta nel Trevigiano.
La chiamata ai soccorsi dall’abitazione di via Martiri di Belfiore
A dare l’allarme è stata la ragazza che si trovava con il bambino, dopo essersi accorta che il piccolo aveva problemi respiratori mentre era nel lettino. La richiesta di aiuto è partita dall’abitazione di via Martiri di Belfiore.
Il personale del Suem 118 ha raggiunto la casa, ma all’arrivo dei sanitari Damiano si trovava già in arresto cardiaco. Da lì sono partite subito le manovre per tentare di rimetterlo in vita.
In un secondo momento il bambino è stato intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era già stata predisposta l’assistenza di più specialisti.
Il tentativo in ospedale e il decesso nella notte
Nel presidio trevigiano hanno preso in carico il piccolo i medici del pronto soccorso insieme ad anestesisti e pediatri, proseguendo senza sosta i tentativi iniziati in casa.
Nonostante il lungo intervento dell’équipe sanitaria, il cuore del bambino non ha ripreso a battere. Il decesso è stato constatato all’1.30.
Ora l’attenzione si sposta sull’esame di lunedì, dal quale si attendono elementi utili per chiarire una morte che ha colpito profondamente la comunità moglianese e l’intera area trevigiana.